Martedì 23. Entriamo nel vivo del Trieste Film Festival e si chiude al Teatro Miela la retrospettiva Wild Roses dedicata agli sguardi femminili più interessanti della Germania contemporanea di cui martedì 23 vedremo alle 14:00 HERR BACHMANN UND SEINE KLASSE di Maria Speth (Mr Bachmann e la sua classe, D, 2021, col., 217’, v.o. tedesca), un documentario intimo che racconta il rapporto profondo tra un insegnante di scuola e i suoi alunni. I metodi non convenzionali del maestro si scontrano con la complessa realtà sociale e culturale di una città industriale della provincia tedesca. In concorso alla Berlinale nel 2021 dove ha vinto il Gran premio della giuria.

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Seguirà alle 18:00 WILD di Nicolette Krebitz (Selvaggia, D, 2016, col., 97’, v.o. tedesca) che è la storia di Ania, la ribelle protagonista del film, che rompe il tacito contratto con la società civile e decide di vivere una vita anarchica senza paura, senza sicurezze e ipocrisie. Wild è stato presentato in anteprima in concorso al Sundance e poi in molti festival internazionali, tra cui Rotterdam, Göteborg e BFI di Londra.

Ricordiamo inoltre che durante la giornata, alle 9:00 alla Sala CEI, si terrà l’incontro ISTRUZIONI PER L’USO. FESTIVAL CINEMATOGRAFICI, FORMAZIONE E PRATICHE EDUCATIVE a cura di Gruppo di lavoro Consulta Universitaria del Cinema “Festival ed eventi cinematografici” in collaborazione con Trieste Film Festival, AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema, Università Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Dipartimento di Studi Umanistici – Università degli Studi di Trieste. L’evento sarà a ingresso libero e si terrà in italiano

Alle 20:00 il Festival si trasferisce al Teatro Rossetti dove verranno inaugurate le proiezioni con un evento speciale, Premio speciale della Giuria all’ultima Mostra del Cinema di Venezia: ZIELONA GRANICA di Agnieszka Holland (Green Border, PL – F – CZ – B, 2023, b-n, 152’, v.o. polacca – araba – inglese – francese). Una famiglia di rifugiati siriani, un’insegnante di inglese solitaria dall’Afghanistan e una giovane guardia di frontiera s’incontrano sul confine polacco-bielorusso. Il nuovo toccante lungometraggio di Agnieszka Holland ci apre gli occhi, parla al cuore e ci sfida a riflettere sulle scelte morali che ogni giorno persone comuni si trovano ad affrontare.

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