Tratto da Le fuggitive di Pierre Palmade e Christophe Duthuron, 2 donne in fuga è andato in scena al Teatro Nuovo di Milano dal 19 al 29 gennaio per la regia di Nicasio Anzelmo (qui la recensione di Luca Vantusso).

Marisa Laurito, protagonista al fianco di Iva Zanicchi, si è fatta intervistare da noi.

 

Cominciamo dall’inizio, lei già conosceva l’opera originale prima di cominciare a lavorare su 2 donne in fuga?

Si certo, ho guardato sia la versione francese sia un’altra versione, questa volta italiana, interpretata da Valeria Valeri e Milena Vukotic, due grandissimi attrici secondo me. Comunque, in generale, io cerco sempre di lavorare in questo modo. Se l’opera che devo interpretare è stata già portata in scena da qualcun altro, prima studio le altre versioni e poi mi metto a provare.

Come è stato lavorare con Nicasio Anzelmo?

Nicasio è una persona meravigliosa, ci ho già lavorato in passato e continuo a farlo con piacere. Ha un metodo di lavoro molto preciso ma rimane comunque sempre aperto a suggerimenti. La collaborazione con lui è stata fondamentale per rendere questo spettacolo un successo.

Quindi possiamo parlare di un risultato più che positivo per 2 donne in fuga?

Lo spettacolo va benissimo, abbiamo fatto il tutto esaurito in ogni teatro in cui siamo andati. Non solo la gente ride tantissimo ma è portata anche a pensare. 2 donne in fuga infatti fa riflettere sul fatto che nella vita si può sempre ricominciare da capo a prescindere dalla propria età.

2 donne in fuga

Ricominciare, per lei ha un significato particolare questa parola?

Si secondo me ha un fascino particolare. Ricominciare è sicuramente molto faticoso ma è anche molto elettrizzante perché dentro c’è l’avventura, la follia e la voglia di rimettersi in gioco. È molto interessante come concetto.

E come si collega questa volontà di ricominciare con il suo personaggio? Qual è la sua storia?

Il mio personaggio è una donna sposata da trent’anni con due figli, un maschio e una femmina. Il suo alla fine è stato un matrimonio necessario per scappare dai suoi genitori, specialmente dalla madre con cui non andava d’accordo. Purtroppo, con queste premesse, si è trovata catapultata dalla padella nella brace con il risultato di essere bloccata in un matrimonio orribile.

In che momento decide di mettere la parola fine a tutto questo?

Dopo una vita passata nella totale rassegnazione, decide di scappare di casa in occasione del compleanno per i 18 anni della figlia. In realtà lei pensa che con questa mossa possa riconquistare la propria famiglia spingendola a preoccuparsi per lei e a cercarla. Purtroppo, così facendo, scopre che in realtà ai suoi cari importa poco della madre scomparsa.

2 donne in fuga

E come reagisce a questa scoperta?

All’inizio cade praticamente in un baratro depressivo. Fortunatamente per lei incontra un’altra donna, Clotilde, mentre fa un’improbabile autostop e da lì comincia finalmente la loro avventura. Ovviamente non mancano litigate e discussioni con Clotilde, che si scopre essere fuggita dalla casa di riposo in cui il figlio l’aveva parcheggiata. Da lì si dipana la storia fino a quando non finiscono in prigione. Uscite di lì scelgono sì di tornare alla propria quotidianità ma con l’intenzione di controllare finalmente la propria vita.

Lei ci si rivede in Margherita? Crede di avere qualcosa in comune con questo personaggio?

In realtà no, l’unico momento in cui l’ho sentita più vicina è stato quando ha deciso di dare un colpo di coda alla sua vita. Come dicevo prima, “ricominciare” è una parola per me magica dato che mi sono trovata a ricominciare più volte negli anni e credo che continuerò a farlo. D’altronde è l’unica reazione possibile per uscire fuori da situazioni stagnanti che non ci portano a nulla di buono. La vita è una e va vissuta pienamente.

E di tutto lo spettacolo qual è stato il momento che le è piaciuto di più?

Probabilmente il momento in cui Margherita e Clotilde si trovano in prigione dopo aver rubato del cibo, un vestito e aver dormito in una casa non loro. Quella è la scena che mi diverte di più perché si scioglie definitivamente il loro rapporto e dopo aver litigato capiscono di aver imparato moltissimo l’una dall’altra.

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Responsabile Redazione di Roma, Autore La Nouvelle Vague Magazine
Nato a Roma, studia Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Roma tre. Appassionato di cinema, libri, serie tv e arti marziali, sogna di diventare giornalista professionista.
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