Sul palco del Teatro dell’Angelo a Roma, Girotondo di Arthur Schnitzler. Gaia De Laurentis è l’incarnazione di anime femminili che nella loro diversità intrecciano rapporti d’amore, complicati, con altrettanti alter ego maschili, approdando all’imperfezione eterna sedimentata nelle relazioni umane.

Oscena verità, pornografica poesia d’amore quelle raccontate nella commedia  Girotondo di Arthur Schnitzler, scrittore e drammaturgo che ebbe il coraggio di rappresentarla il 13 ottobre 1912, e proprio in quella fatidica premiere intervenne la polizia di Budapest per sedare le tumultuose reazioni degli spettatori. Il testo stesso venne .tacciato dalla stampa clericale e nazionalista semplicemente come pornografico, ed in più elaborato da un autore ebreo. Le diverse situazioni che sfilano sul palco raccontano l’impossibilità umana di amare, e certamente anche l’impervia sorte di un amore puro che difficilmente si può concretizzare. L’intreccio trova il suo cuore sugli incontri tra dieci personaggi che rappresentano differenti condizioni umane e sociali. Ed ecco il soldato e la prostituta, la cameriera ed il giovin signore, la signora perbene ed il di lei marito, e così via, l’attrice, il conte.

Gaia De Laurentis che sa rendere efficacemente sia la fanciulla fintamente ingenua, e sol con un cambio di espressione ed uno studiato tono della voce, l’attrice consumata dalla vita e dalle passioni. Mille donne in una, insomma.

E poi tutti gli altri compagni di scena (Lorenzo Costa, Giovanni Guardiano, Vincenzo Schirru, Simone Lambertini, Nicola Paduano), gli uomini, che sanno far trapelare meschinerie umane, e bassezze insite nelle relazioni amorose ed umane.

Un apprezzamento particolare alla grazia della danzatrice Federica Ruggero che con lievità e passione muovendosi silenziosa sul palco esprime tormenti ed estasi d’amore.

Il regista Francesco Branchetti tende a restituire al testo la straordinaria forza d’indagare l’animo umano e di mettere a nudo i tortuosi nodi emotivi che sono insiti in noi e che spesso esprimiamo anche con gli altri. Girotondo al Teatro dell’Angelo, Roma, fino al 16 febbraio.

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