Bull alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti di Trieste dal 30 gennaio al 4 febbraio.

Si esce dal teatro talmente arrabbiati da rischiare di prendere a schiaffi il primo che ci guarda male. Arrabbiati, frustrati, delusi … semplicemente abbattuti nello spirito e nel fisico.

Si esce dalla sala con le mani in tasca e le spalle abbassate fissando il pavimento.

Questo è BULL, del giovane autore londinese Mike Bartlett, classe ’80, messo in scena da Fabio Cherstich e con protagonisti Linda Gennari, Pietro Micci, Andrea Narsi e Alessandro Quattro.

Bull alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti di Trieste dal 30 gennaio al 4 febbraio.Com’è tipico della Sala Bartoli, dove non esiste sipario, l’ambiente si presenta scarno : luci bianche, crude, una sala riunioni asettica rappresentata da un ring, o meglio dagli angoli del ring.

Pochissimi oggetti di scena che verranno utilizzati durante lo spettacolo : una bottiglia di whisky, 2 fascicoli che immaginiamo contengano dati di vendita.

Tre personaggi in scena, tre colleghi ma forse dovremmo dire tre avversari che attendono che un tagliatore di teste dica loro chi verrà brutalmente licenziato, senza appello.

E’ una giungla, i due animali più forti si alleano per uccidere quello più debole. I due animali sono la glaciale Isobel (Linda Gennari) ed il finto simpatico Tony (Pietro Micci).

In comune hanno l’arroganza dei più forti, quelli che ostentano sicurezza anche quando non ce l’hanno, forti nell’avere soprattutto le spalle coperte da qualcuno o qualcosa.

La vittima sacrificale

Bull alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti di Trieste dal 30 gennaio al 4 febbraio.La vittima sacrificale è Thomas (Andrea Narsi), lo sfigato secondo la visione dei forti. In realtà solo troppo buono ed educato per sperare di sopravvivere in un ufficio dove la competizione non si gioca sulle competenze e sulla cortesia bensì su quanta fame di sangue abbiano i contendenti.

In attesa che arrivi il tagliatore di teste, ed il termine rende perfettamente la drammaticità della questione, tra i tre comincia uno strano balletto volto all’annientamento.

Isobel e Tony si alleano e, con sempre maggior violenza, attaccano verbalmente e psicologicamente, il già deficitario Thomas che, all’arrivo del dirigente, è ridotto ormai ad una poltiglia mentale, ma una poltiglia di nitroglicerina.

Pronto ad esplodere o ad implodere al minimo scossone.

Solo due su tre si salveranno, a decidere le loro sorti sarà Carter (Alessandro Quattro) che senza perdere tempo individua immediatamente chi dovrà andarsene, e glielo comunica senza girarci intorno, e la violenza continua.

Fino alla fine

Bull alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti di Trieste dal 30 gennaio al 4 febbraio.Non c’è lieto fine, nessuno salverà Thomas, anche perché nessuno lo potrebbe salvare. Non in una società moderna che ha fatto dell’antagonismo una delle sue cifre stilistiche. Non in una società moderna che si è abituata a veder soccombere il più debole, e che lo fa spesso senza muovere un dito.

E’ un ufficio quello descritto da Bartlett ma potrebbe essere ambientato in un qualsiasi contesto dove convivono più di 3 persone. E’ uno specchio spaventoso.

Che dire degli attori, se si esce dalla sala a pezzi è merito loro!

Tutti ci siamo sentiti almeno per un minuto Thomas con le sue paure, le sue debolezze. Scagli la prima pietra chi non avrebbe voluto abbracciarlo per rincuorarlo un po’. Scagli la prima pietra chi non avrebbe voluto alzarsi e dire “SMETTETELA!” agli altri due che si stavano divertendo a stuzzicarlo !

Avremmo potuto creare l’hashtag #JeSuisThomas che forse avrebbe reso anche l’idea. Quella di essere sensibili ad una violenza per un’oretta per poi tornare tranquillamente alle nostre esistenze ma con la coscienza imbiancata di nuovo.

Isobel e il suo algido lato sexy, più algido che sexy, è l’emblema della donna che ci spaventa. Si si, dietro quella maschera e quella gonna con spacco nasconderà anche le sue insicurezze ma ammettiamolo : nessuno vorrebbe una collega così. Vivremmo nel terrore !

Tony è quello che ti passa avanti anche quando sai perfettamente di essere migliore di lui. Quello che a scuola se lo prendevi a schiaffi dopo che ti aveva deriso per ore, alla fine la nota sul diario la prendevi tu e lui continuava a prenderti in giro. Quello che odi perché sai che è della casta degli imbattibili.

Se siete deboli di cuore o se vi appassionate solamente alle soap opera, questo spettacolo non fa per voi.

Per tutti gli altri lo spettacolo rimarrà in scena alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti di Trieste fino al 4 febbraio 2018.

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