Dalla Senna, passando per l’Andalusia arrivando a Taormina, un viaggio di passione senza tempo con la  Carmen firmata Enrico Castiglione

Pare che Georges Bizet, abbia completato questo capolavoro nella sua casa di  Bougival, lasciandosi ispirare dalla Senna.

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Ed è questo l’effetto che Carmen ha su chi l’ascolti, una sorta di fiume che trasporta con se, a tratti violento a tratti lieve e mite. Già dalla sua overture/preludio entra a gamba tesa tra il pubblico.

Purtroppo Bizet, non visse abbastanza a lungo per vedere il successo che avrebbe avuto quest’opera.

Su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy. Tratta dalla novella omonima di Prosper Mérimée (1845), al libretto collaborò anche lo stesso Bizet. Terminata la stesura nel 1874, è oggi una delle opere più rappresentate al mondo.

La trama si dipana in quattro quadri, dove si snodano passione travolgente, amori sottaciuti, tradimenti e delitti passionali; a fare da filo conduttore in questa opera-comique, è il carattere trasgressivo, quasi selvaggio e seducente di Carmen.

Carmen è una sigaraia di Siviglia, sospettata di contrabbando e per questo tenuta d’occhio dagli ufficiali dell’esercito. Conosciuta per avere un carattere piuttosto rissoso, a seguito di un accoltellamento, verrà messa in carcere dal sergente Josè.

A questo punto Carmen sfodererà tutte le sue armi seduttive e indurrà Josè a liberarla. A seguito di questa azione Josè verrà incarcerato a sua volta e dopodiché sarà costretto a vivere da fuggitivo ed, essendosi innamorato di Carmen, si unirà alla sua banda di fuggiaschi e contrabbandieri.

Durante la loro vita da fuggitivi la passione li consuma fino a diventare la negazione di essa stessa, infatti passeranno il tempo a litigare fino al punto che Carmen se ne andrà, approfittando di una momentanea assenza di Josè.

Al suo ritorno, Josè, apprenderà che la passione di Carmen ora è orientata ad  Escamillo, torero in città per gareggiare la corrida.

Sarà proprio l’occasione della corrida ad essere sfruttata da Josè, per riprendersi la sua donna.

Ma come è prevedibile, una donna dal temperamento come quello di Carmen, non sarà disposta a lasciare Escamillo per tornare con Josè; a questo punto Carmen si mostrerà sprezzante nei confronti di Josè il quale perdendo ogni lume della ragione, accecato dalla rabbia compirà il gesto estremo pugnalando Carmen per poi consegnarsi alle guardie.

Nell’incantevole cornice del Teatro Antico di Taormina, come ogni anno si tengono varie manifestazioni estive, con particolare attenzione alla valenza culturale con una innovativa concezione dell’allestimento.

Il Taormina Opera Festival si trasforma in set anche cinematografico infatti, la sera della messa in scena anticipata del 15 Luglio, Carmen è andata in onda via satellite su varie televisioni internazionali oltre che in alcuni cinema. Tutto questo dall’idea di Enrico Castiglione scenografo e direttore artistico de “la trilogia di Siviglia“, ciclo di rappresentazioni che hanno tutte come filo conduttore la loro ambientazione andalusa: la Carmen di Bizet; il Don Giovanni di Mozart e il Barbiere di Siviglia di Rossini. Proposte in un alternarsi di repliche dal 1° al 14 Agosto.

Creare il giusto sodalizio tra le esigenze teatrali e quelle delle riprese, ha fatto sì che fossero necessari anche degli accorgimenti per l’allestimento scenografico; a tal proposito per la Carmen, troviamo in scena la presenza di strutture in mattone e in qualsiasi momento ne vengono modificate le posizioni a scena aperta, rispondendo così alla duplice valenza: quella simbolica, quindi la mutevolezza dello spirito di Carmen; ma anche quella utilitaristica per esigenze sceniche.

A curare i costumi è Sonia Cammarata, grandioso il gusto e la resa scenica, al punto da pensare che quando ci si immagina il gitano, si conclude che è come nei figurini della Cammarata che dev’essere il gitano!

È il mezzosoprano russo Elena Maximova ad interpretare il dirompente temperamento della sigaraia di Siviglia, mentre a perdere la ragione interpretando Don Josè è  il tenore Giancarlo Monsalve; in quello di Escamillo il baritono Michael Bachtadze.  Nel cast ancora il basso Gianluca Lentini (Zuniga), il baritono Giovanni di Mare (Morales), il mezzosoprano Irene Molinari (Mercedes), il soprano Madina Kabeli (Frasquita), i tenori Federico Cavarzan (Dancairo) e Giuseppe Distefano (Remendabo). L’Orchestra Sinfonica Taormina Opera Festival è diretta da Myron Michailidis, uno dei principali direttori d’orchestra greci,  Il Coro Lirico Siciliano è istruito da Francesco Costa. Il corpo di ballo danza sulle coreografie di Sarah Lanza. Il Coro di voci bianche “Progetto suono” di Messina è diretto da Agnese Carrubba.

Il teatro si riempie rapidamente in occasione dell’ultima replica del 13 Agosto; tra il pubblico personaggi di spicco come il Ministro Alfano e famiglia in vesti non ufficiali.

Uno spettacolo suggestivo, almeno quanto la location. Un pubblico rapito da questo viaggio fatto di passione e sentimenti con una resa scenica davvero superlativa.

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