lunedì, Settembre 21, 2020

Disobbedienza e ritmi latinoamericani con Soler e Meta in chiusura del Lignano Sunset Festival

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Lignano Sabbiadoro, Stadio Teghil. Il Sunset Festival e due signori artisti. Uno dei più interessanti nomi della musica internazionale, Alvaro Soler e l’autore, cantautore e polistrumentista Ermal Meta.

Due che sembrerebbero avere poco in comune, a parte l’essere stati giudici in due talent artistico-musicali italiani(rispettivamente X-Factor e Amici).

Con i due è stato un crescendo di emozioni anche per la loro capacità di coinvolgere il pubblico in modo semplice e spontaneo: insieme hanno creato un concerto liberatorio per tutti i presenti.

Il clima giusto è stato introdotto dall’energia e la carica espressiva di Sara Ciutto, opening act del concerto.

ERMAL META: PRIMO HEADLINER DELLA SERATA

Liberatorio per quanto riguarda le emozioni il primo, con l’invito sempre presente alla disobbedienza e con i suoi testi che raccontano il continuare ad amarsi.

Scaletta ridotta, rispetto al concerto di un mese fa a Trieste, ma energia (sua) e partecipazione (del pubblico) sempre a livelli molto alti.

Chiusura col botto con “Straordinario”, scritta da Meta per Chiara Galiazzo con tutto il pubblico che a un certo punto della canzone si abbassa e si rialza sprigionando un’onda di energia incredibile.

Nota di colore ed emozione, un bambino in braccio al papà con un cartellone col semplice messaggio “Grazie Ermal” e che non ha perso un parola di nemmeno uno dei testi del cantautore.

Questo racchiude il senso della prima parte della serata.

LA “STAR”: ALVARO SOLER

Con Soler, un po’ in ritardo sulla scaletta a dire il vero, l’energia creatasi nei due momenti precedenti si è amplificata sui brani dell’album “Eterno Agosto”.

Un successo dopo l’altro e un ritmo sul quale non si può fare a meno di muoversi; riprova una coppia di ragazzi nel pubblico che un po’ defilati dalla ressa hanno creato lo spettacolo nello spettacolo iniziando a ballare stupendamente sui ritmi latinoamericani

Un coro unisono sul tormentone della scorsa estate “Sofia” ma anche sulla neo lanciata “Yo contigo, tu conmigo”.

Aneddoti sull’arrivo in Friuli Venezia Giulia a causa di uno sciopero aereo a Berlino, la canzone dedicata alla sorella “Lucia” e la chiusura su “Cuando Volveras” introdotta dal racconto del primo invito ricevuto il giorno prima da parte di amici al proprio matrimonio

Unico neo se si può trovare. L’opening act di una cantante del territorio da valorizzare, con un grandissimo potenziale ma che ha presentato un solo inedito, interessante perché in inglese, rispetto alle sei o sette cover presentate.

Per le foto ringraziamo Simone Di Luca

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