Ritrarre un poeta contemporaneo tra i più carismatici e sfuggenti degli ultimi decenni. Raccontare la saga umana e artistica di Giovanni Lindo Ferretti per restituire la complessità di un personaggio che ancora oggi riesce a scatenare sentimenti e opinioni contrastanti.

Sono queste le parole che il giovane regista bolognese Germano Maccioni  sceglie per presentare il suo ultimo film documentario, distribuito da Cineteca di Bologna in collaborazione con Articolture e con Apapaja,  interamente dedicato al percorso artistico ed esistenziale di Giovanni Lindo Ferretti.

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L’emozionante documentario dal titolo Fedele alla linea ripercorre l’intero immaginario storico del poliedrico artista originario dell’Appennino emiliano, un dialogo profondo e sincero in cui Lindo Ferretti si racconta andando a ritroso nel tempo fino a riscoprire gli intimi ricordi legati all’infanzia trascorsa nella sua terra a Cerreto Alpi cresciuto con una educazione di tradizione cattolica, alla scuola passando per gli anni dell’adolescenza e la ribellione, in bilico contro una esistenza imposta e standardizzata, e il crescente desiderio di scoprire nuove realtà del mondo lontano da quella “Emilia paranoica”.

Il racconto prosegue,grazie ad un sapiente intrecciarsi di immagini di repertorio ed elementi legati al presente,  svelando gli anni della militanza in Lotta Continua,  i primi approcci con la musica e la conseguente  formazione del gruppo dei  CCCP, fondato con l’amico Massimo Zamboni nei primi anni 80,  e dei  CSI in seguito. Gruppi che hanno profondamente segnato il panorama musicale e culturale della scena rock italiana rappresentandone un percorso inedito e poetico.

Tra le mura della sua casa rurale dell’Appennino Giovanni Lindo si svela, senza reticenze e con grande emozione,portando alla luce i successi musicali, l’intima avventura del  viaggio in Mongolia, la dolorosa esperienza della malattia che più volte ha costellato la sua esistenza, ma principalmente la scelta di ritornare a vivere tra i monti della sua infanzia e  l’amore e la passione per i cavalli, protagonisti indiscussi del suo ultimo progetto “Saga. Il Canto dei Canti” opera teatrale equestre sul radicato vincolo secolare tra uomini, cavalli e montagne.

“Fedele alla linea” è un viaggio seducente e poetico in cui la  narrazione, attraverso le immagini e la musica dei CCCP e dei CSI, si fa  strumento d’espressione e analisi dei molteplici aspetti della vita pubblica e privata di un uomo dalla personalità carismatica e complessa . Un racconto mistico di un ritorno a casa, alle origini e alla tradizione legata ad un mondo arcaico elogiata anche da Pasolini ne “Io sono la forza del passato”, in cui Lindo Ferretti  svela il cambiamento consapevole dell’approccio alla vita dettato dallo sgretolarsi di alcune certezze edificate lungo tutta una vita, un tema universale che si traduce in una incessante ricerca spirituale e concettuale.

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INFORMAZIONI TECNICHE

Regia: Germano Maccioni
Produzione: Articolture in associazione con Apapaja
Distribuzione: Cineteca di Bologna
Musiche: CCCP, CSI, Lorenzo Esposito Fornasari
info e proiezioni:  www.fedeleallalinea.it

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