Globe to Globe è il titolo del tour che da due anni porta l’ Hamlet del Globe Theatre di Londra in ogni paese del mondo, oltrepassando i confini geografici e unendo idealmente gli spettatori di questa “platea mondiale”. Il viaggio è il cardine di questa produzione che si avvale della regia di Dominic Dromgoole e Bill Buckhurst e di due cast di otto “viaggiattori” eccezionali, con origini multiculturali (Nigeria, Inghilterra, Pakistan, Cina, Nuova Zelanda).

Il viaggio non è solo fisico ma soprattutto metaforico: la felice riuscita di quest’operazione teatrale mai tentata prima dimostra la possibile vicinanza e comunanza dei vari paesi, sotto il nome della cultura. L’emozione di assistere ad una produzione dello storico teatro londinese, l’opportunità di sentir interpretare il testo nella lingua originale con le sue sfumature musicali e ritmiche ma soprattutto la consapevolezza che ciò a cui si assiste è stato visto da centinaia di migliaia di persone sparse in ogni parte del mondo rendono questo viaggio teatrale un’esperienza culturale e umana. In un mondo in cui la globalizzazione rischia di calpestare i confini, l’ Hamlet li accoglie, li attraversa e li irrora di un patrimonio culturale comune.

L’effetto di questa diversa globalizzazione – si potrebbe definire “Globelizzazione” in onore dello storico teatro – è la creazione di un teatro open-air in cui la platea è vasta e variegata quanto la Terra, il palcoscenico è ogni luogo pronto ad accogliere Hamlet (dai teatri tradizionali a sedi meno teatrali ma prestigiose come l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York o la Folger Shakespeare Library a Washington fino alle rovine Maya in Honduras o nella Jungle di Calais) e il soffitto è il cielo stellato, proprio come quello del teatro Rossetti di Trieste. In scena uno spettacolo la cui forza espressiva, umana e drammatica è in grado di toccare ogni persona, in ogni paese, in ogni epoca.

Il tour avrà termine a Londra il 23 aprile 2016, proprio nel giorno del 400esimo anniversario della morte di Shakespeare, dopo aver attraversato oltre 200 paesi e tra questi anche l’Italia. Trieste è stata scelta come unica città italiana ospitante: un onore e un prestigio senza eguali per il nostro Politeama che sempre più dimostra di essere culla della cultura e della promozione teatrale.

  • Articoli
Chi sono
Collaboratrice , La Nouvelle Vague Magazine
Giuliana Tumia, studentessa triestina classe 1989, è laureata con lode in Italianistica all’Università degli Studi di Trieste. Nel suo percorso accademico ha cercato di mantenere un fertile connubio tra l’impostazione letteraria del proprio corso di studi e l’interesse specifico verso la drammaturgia e gli studi teatrali, passione coltivata da anni come collaboratrice in progetti di formazione nelle scuole, frequentatrice assidua dei teatri e attrice amatoriale. Negli anni ha inoltre collaborato scrivendo recensioni teatrali su alcuni blog e giornali locali.
×
Collaboratrice , La Nouvelle Vague Magazine
Giuliana Tumia, studentessa triestina classe 1989, è laureata con lode in Italianistica all’Università degli Studi di Trieste. Nel suo percorso accademico ha cercato di mantenere un fertile connubio tra l’impostazione letteraria del proprio corso di studi e l’interesse specifico verso la drammaturgia e gli studi teatrali, passione coltivata da anni come collaboratrice in progetti di formazione nelle scuole, frequentatrice assidua dei teatri e attrice amatoriale. Negli anni ha inoltre collaborato scrivendo recensioni teatrali su alcuni blog e giornali locali.
Latest Posts

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.