E chi l’avrebbe mai detto che il finale di stagione di Gomorra 3 sarebbe stato ancora più destabilizzante del finale della seconda stagione?

Numeri da capogiro per la serie tv italiana con maggior successo nella storia. Un prodotto venduto in quasi 200 paesi per intenderci, la classica eccellenza “Made in Italy”.

Ma non parliamo solo di TV perché anche al botteghino è andato benissimo : vi ricordate che vi raccontammo dell’anteprima nelle sale cinematografiche con un incasso totale di oltre 500.000 euro.

Talmente tanta era l’attesa che il primo episodio, trasmesso da Sky Atlantic HD, Sky Cinema Uno e Sky On Demand, è stato visto da, udite udite, 1 milione 13 mila spettatori medi, numeri superiori perfino all’esordio della VII stagione di Il trono di spade.

Siamo a livelli di finali di Champions League per intenderci!

Da qui in poi ci potrebbero essere degli spoiler quindi se non avete visto il finale di stagione di Gomorra 3 ed avete intenzione di vederlo fermatevi subito, perché non rispondo delle mie parole !

C’è chi ha paragonato il finale di Gomorra 3 all’esclusione della nazionale di calcio dai prossimi mondiali : una bomba impensabile alla vigilia e, per questo preciso motivo, ancora più devastante.

C’è chi invece si è lamentato con gli sceneggiatori perché un finale così cruento dovrebbe essere vietato per legge nel periodo natalizio dove si è tutti, chi più chi meno, più buoni.

Ok, è inutile girarci intorno lo dico subito che mi tolgo il dente : Gomorra 3 si chiude con l’uccisione dell’Immortale, Ciro Di Marzio (Marco D’Amore) per mano dell’amico/nemico Genny Savastano (Salvatore Esposito).

Che solo a scriverlo viene ancora da piangere, tutti lì a guardare se nelle acque del golfo di Napoli dove galleggia, riverso, il corpo di Ciro si intravedono delle bollicine che magari ti lasciano sperare che è tutta una finzione e che Ciro ci sarà anche la prossima stagione, come se fosse stato un brutto sogno!

Un prima ed un dopo

L’unica cosa certa è che, se veramente Ciruzzo non ci sarà più, Gomorra 4 sarà un’altra cosa rispetto alle precedenti. Come Doctor House senza Doctor House insomma … al limite dell’immaginabile.

Ma guardiamo in faccia la realtà : Ciro D’Amore, detto L’Immortale perché da bambino era stato l’unico a salvarsi dal crollo di un palazzo che aveva seppellito trenta persone tra cui tutta la sua famiglia, era morto da tempo.

Non fisicamente certo, ma nell’anima si. Ve lo ricordate spavaldo nella prima serie, tutto cervello che organizzava come fosse un orologio svizzero il giro di droga di Secondigliano? Quel Ciro lì è morto piano piano.

La prima volta quando aveva ammazzato la moglie Deborah, la seconda quando Malammore gli aveva ucciso la figlia ed infine la terza quando aveva assassinato Don Pietro Savastano, quasi un padre adottivo per lui.

Era già morto tante volte Ciro prima di ieri sera … ma lui era l’Immortale, non doveva comunque lasciare la nostra Terra. E poi in quel modo !!

Quel lungo abbraccio con Genny prima del colpo di pistola che gli ha tolto definitivamente la vita. Troppo straziante per chiunque.

E’ nata una stella

Che sia morto definitivamente o che riappaia nella quarta stagione cambia poco l’ordine delle cose : con Gomorra è nata una stella tra gli attori italiani : Marco D’Amore che Saviano stesso giudica, e non è il solo, uno dei migliori attori europei della sua generazione.

Il suo saluto, la sua preghiera

Ciro affida alla sua pagina Facebook la preghiera di commiato da Gomorra. (Qui la traduzione)

Ed ora avanti con la quarta. Sta’ senza pensier’

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