Grammy Awards 2017, il trionfo di Adele. Italia a mani vuote

791

Immaginate la scena : Adele sul palco. Tocca a lei iniziare la 59esima edizione dei Grammy Awards, gli Oscar della musica, allo Staples Center di Los Angeles.

E’ previsto un omaggio a George Michael ma la cantante, dopo un’imprecisione iniziale di Fastlove interrompe tutto dicendo :

- Advertisement -

Scusate, non posso fare come l’anno scorso. Scusate se sto sudando. Non posso andare avanti, per rispetto nei confronti di George Michael. Ricominciamo.

Un anno fa la stessa Adele aveva avuto dei problemi tecnici causati da un microfono difettoso e non si era voluta fermare. Questa volta l’ha fatto ed è stata premiata con un lungo applauso e una standing ovation.

E sarà proprio Adele la trionfatrice della serata con 5 Grammy : Best Record of the Year, Best Song of the Year e

Best Pop Solo Performance per Hello, Best Album of the Year e Best Pop Vocal Album per 25 (Greg Kurstin, il suo produttore, e’ stato inoltre premiato come Producer of the Year, Non-Classical).

Ma Adele, al momento del ritiro di uno dei grammofonini d’oro ha voluto rendere  omaggio a Beyoncé, sua eterna rivale:

Il tuo album, Lemonade, e’ semplicemente monumentale

Beyoncé esce sconfitta dalla giuria fermandosi a due Grammy (Best Music Video per Formation e Best Urban Contemporary Album per Lemonade) ma la sua performance ha lasciato senza dubbio il segno.

Beyoncè per la prima volta ha mostrato il pancione in pubblico (sarà presto mamma di due gemelli) indossando un abito dorato e cantando Love drought e Sandcastle dando vita a una performance di altissimo profilo.

Seduto il prima fila il marito Jay-Z che l’ha applaudita per tutta la serata mettendo a tacere tutti coloro che parlavano di una imminente crisi coniugale.

Gli omaggi

Anche in questa edizione non potevano mancare gli omaggi ed i tributi, da George Michael a Prince con Bruno Mars ed i Time che hanno cantato Jungle Love, The Bird e Let’s Go Crazy.

Demi Lovato si è esibita per celebrare il quarantennale di Saturday Night Fever dei Bee Gees mentre John Legend si è esibito al piano per ricordare le tante star del mondo della musica scomparse nel 2016.

Lady Gaga, reduce dal successo nell’half time del Super Bowl, ha duettato sul palco con i Metallica ma un problema tecnico ha fatto infuriare  il chitarrista James Hetfield, che dietro le quinte ha gettato via la chitarra.

Nessun premio per l’Italia.

Nella categoria Best Latin Album Laura Pausini è stata sconfitta da Jesse & Joy.

Nella categoria traditional pop vocal album Willie Nelson ha battuto Andrea Bocelli.

Ad Ennio Morricone non sono bastate le due candidature per la Migliore Colonna Sonora con The Hateful Eight di Quentin Tarantino e per la Migliore Composizione Classica con L’Ultima Diligenza di Red Rock, sempre dal film The Hateful Eight.

Torna a mani vuote anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che era candidata per Verismo nella categoria Best Classical Solo Vocal Album.

[Best_Wordpress_Gallery id=”11″ gal_title=”Grammy Awards 2017″]

L’elenco dei premi principali:
  • Album of the Year: 25, Adele
  • Record of the Year: Hello, Adele
  • Song of the Year: Hello, Adele
  • Best Rap Album: Coloring Book, Chance the Rapper
  • Best Urban Contemporary Album: Lemonade, Beyoncé
  • Best Country Solo Performance: My Church, Maren Morris
  • Best Rock Song: Blackstar, David Bowie
  • Best Pop Duo/Group Performance: Twenty One Pilots
  • Best New Artist: Chance The Rapper
  • Best Recording Package: Jonathan Barnbrook per Blackstar (David Bowie)
  • Best Rap Performance: No Problem, Chance the Rapper con Lil Wayne e 2 Chainz
  • Best Rap/Sung Performance: Hotline Bling, Drake
  • Best Rap Song: Hotline Bling, Drake (scritta con Paul Jefferies)
  • Best Rock Performance: Blackstar, David Bowie
  • Best Metal Performance: Dystopia, Megadeth
  • Best Rock Album: Tell Me I’m Pretty, Cage the Elephant
  • Best Alternative Music Album: Blackstar, David Bowie
  • Best Pop Solo Performance: Hello, Adele
  • Best Pop Vocal Album: 25, Adele
  • Best Historical Album: Steve Berkowitz & Jeff Rosen per The Cutting Edge 1965–1966: The Bootleg Series, Vol. 12 (Bob Dylan)
  • Best Engineered Album, Non-Classical: Blackstar (David Bowie, Tom Elmhirst, Kevin Killen e Tony Visconti)
  • Best New Age Album: White Sun II, White Sun
  • Best Gospel Album: Losing My Religion, Kirk Franklin
  • Best Contemporary Christian Music Album: Love Remains, Hillary Scott & The Scott Family
  • Best World Music Album: Sing Me Home, Yo-Yo Ma & The Silk Road Ensemble
  • Best Spoken Word Album: In Such Good Company: Eleven Years of Laughter, Mayhem, and Fun in the Sandbox, Carol Burnett
  • Best Music Video: Formation, Beyoncé
  • Best Music Film: The Beatles: Eight Days a Week The Touring Years, Ron Howard
  • Best Dance Recording: Don’t Let Me DownThe Chainsmokers featuring Daya
  • Best Dance/Electronic Album: Skin, Flume
  • Best Contemporary Instrumental Album: Culcha Vulcha, Snarky Puppy
  • Best Improvised Jazz Solo: I’m So Lonesome I Could Cry, John Scofield
  • Best Jazz Vocal Album: Take Me to the Alley, Gregory Porter
  • Best Jazz Instrumental Album: Country for Old Men, John Scofield
  • Best Large Jazz Ensemble Album: Presidential Suite: Eight Variations on Freedom, Ted Nash Big Band
  • Best Latin Jazz Album: Tribute to Irakere: Live in Marciac, Chucho Valdés
  • Best Roots Gospel Album: Hymns, Joey + Rory
  • Best Country Duo/Group Performance: Jolene, Pentatonix con Dolly Parton
  • Best Country Song: Humble and Kind, Lori McKenna (autrice), registrata da Tim McGraw)
  • Best Country Album: A Sailor’s Guide to Earth, Sturgill Simpson
  • Best Latin Pop Album: Un Besito Más, Jesse & Joy
  • Best Latin Rock, Urban or Alternative Album: iLevitable, ile
  • Best Tropical Latin Album: Donde Están?, Jose Lugo & Guasábara Combo
  • Best Americana Album: This Is Where I Live, William Bell
  • Best Bluegrass Album: Coming Home, O’Connor Band con Mark O’Connor
  • Best Traditional Blues Album: Porcupine Meat, Bobby Rush
  • Best Contemporary Blues Album: The Last Days of Oakland, Fantastic Negrito
  • Best Folk Album: Undercurrent, Sarah Jarosz
  • Best Regional Music Album: E Walea, Kalani Pe’a
  • Best Reggae Album: Ziggy Marley, Ziggy Marley
  • Best R&B Performance: Cranes in the Sky, Solange
  • Best Traditional R&B Performance: Angel, Lalah Hathaway
  • Best R&B Song: Lake by the Ocean, scritta Hod David & Musze, eseguita da Maxwell
  • Best Traditional Pop Vocal Album: Summertime: Willie Nelson Sings Gershwin, Willie Nelson
  • Producer of the Year, Non-Classical: Greg Kurstin
- Advertisement -

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.