Il regista de” L’uomo senza ombra 2”, “Starship Trooper: Maurader” e “Sniper 4: Bersaglio Mortale”, lo svizzero Claudio Fah, torna dietro la macchina da presa per portare sul grande schermo I vichinghi, in arrivo nei cinema dal 27 novembre prossimo distribuito da Eagle Pictures.

I nostri amici nerd appassionati delle serie tv più in voga si sfideranno a ricollocare i personaggi di questa saga nelle serie tv che i protagonisti hanno interpretato in questi anni. Non vi leverò certo io questo sfizio ma vi basterà sapere che ritroverete Merlin, True Blood, Il trono di Spade o I Tudor.

Per ricostruire quelle sensazioni aspre e ruvide del profondo nord il regista ha scelto il Capo di Buona Speranza come set per le 8 settimane di riprese del film.

Cacciati dal proprio re, un gruppo di Vichinghi salpa alla volta del monastero di Lindisfarne con l’intento di saccheggiare, depredare e riconquistare così la propria libertà. Il mare non è d’accordo con loro però ed un naufragio imprevisto li scaglia sulle coste inospitali e a picco di Alba in Scozia.

Il benvenuto non è l’ideale e il manipolo guidato da Asbjorn (Tom Hopper) riesce comunque a salvarsi dal furioso attacco dei natii prendendo in ostaggio, al fine di ottenere un congruo riscatto, la figlia del re Dunchaid (Danny Keogh), dalle doti divinatorie. Nel gruppo impossibile non citare nel ruolo di Valli il frontman della band Amon Amarth, lo svedese Johan Hegg alla prima esperienza cinematografica (non se la caverà male).

Parte così un lungo e affannoso inseguimento degli uomini del re guidati dall’esaltato e sanguinario e monoespressivo Hjorr (Ed Skrein).

Battaglie e agguati a non finire, onore, fedeltà e avventura allo stato puro ed una buona dose di sangue sono gli ingredienti di questa “favola” che ricalca gli inseguimenti del “Signore degli Anelli” senza pareggiarne la incisività e il fascino (c’è persino uno dei più fidi di Asbjorn che sembra Gimli con la stessa testardaggine e ottusità mentre brandisce l’ascia contro uno sciame di nemici nelle scena della battaglia conclusiva).

Strada facendo i Vichinghi fanno fuori la banda di “Lupi” del re. Più ne muoiono però, più inspiegabilmente ne aumentano (non è artificio, è una pura falla del film).

Un po’ grossolano e prevedibile nel suo svolgimento il film farà la gioia di chi cerca una visione da videogame con un uso comunque non invadente di effetti speciali, e chiamerà allo sbadiglio i più smaliziati.Molto dipende da cosa cercate, se non andate troppo per il sottile potreste pure divertirvi con un finale aperto che lascia presagire un possibile seguito.

DATI TECNICI:

REGIA: Claudio Fäh
SCENEGGIATURA: Bastian Zach, Matthias Bauer
ATTORI: Ryan Kwanten, Ed Skrein, Charlie Murphy, Tom Hopper, Leo Gregory, Ken Duken, Anatole Taubman
FOTOGRAFIA: Lorenzo Senatore
MONTAGGIO: Adam Recht
MUSICHE: Marcus Trumpp
PRODUZIONE: Elite Filmproduktion, Jumping Horse Film, Two Oceans Production (TOP)
DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures
PAESE: Svizzera, Germania, Sudafrica
DURATA: 98 Minuti

 

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