Il culmine di ogni Festival che si rispetti è la cerimonia di premiazione delle opere migliori. Finalmente il Festival Internazionale del Film di Roma ha decretato i vincitori della sua nona edizione, risultanti tra il gradimento delle giuria popolare (che quest’anno ha potuto votare attraverso l’app e il sito ufficiale) e delle giurie selezionate. Sul palco della Sala Sinopoli la madrina Nicoletta Romanoff e il direttore artistico Marco Muller  hanno accolto le giurie, i premianti e i premiati in un crescendo di attesa e stupore.

Vediamo se i premi assegnati corrispondono ai pronostici trapelati fino alle battute finali.

Questi i premi del pubblico:

Il premio del pubblico BNL, sezione Gala va aTrash di Stephen Daldry.  A premiare il regista e la produzione Universal  è stata Maria Grazia Cucinotta, che domani sarà di nuovo sul red carpet in occasione della proiezione della versione restaurata de “Il Postino” di Michael Radford, in ricordo del grande Massimo Troisi.

“Trash” batte i favoriti Gone Girl di David Fincher,  Still Alice, Phoenix e  Kamisama no iutoori (As The Gods Will) di Takashi Miike.

Per la sezione Cinema d’Oggi ha vinto il cinese “Shier gongmin” / “12 Citizens” di Xu Ang.

Per Mondo Genere: “Haider” di Vishal Bhardwaj.

Il Premio del pubblico BNL Cinema Italia (Fiction) è andato a “Fino a qui tutto bene” di Roan Johnson e quello Cinema Italia (documentario) a “Looking for Kadija” di Francesco G. Raganato.

La giuria di Doc.it, presieduta da Federico Schiavi,  ha invece assegnato il premio per il miglior documentario italiano a Largo Baracche di Gaetano di Vaio (Prospettive Italia). Menzione speciale a  “Roma Termini” di Bartolomeo Pampaloni.   

Il Premio Taodue Camera d’Oro alla migliore opera prima, assegnato dalla giuria presieduta dal regista Jonathan Nossiter a “Escobar:Paradise Lost” di Andrea di Stefano, e a Laura Hastings Smith produttore di X+Y di Morgan Matthews (Alice nella città). Menzione speciale per “Last Summer” di Lorenzo Guerra Seràgnoli.

Questa mattina The Road Within” di Gren Wells è stato decretato il vincitore della sezione per ragazzi Alice nella Città e “Trash”, vincitore della sezione Gala ha ricevuto anche il premio speciale della giuria di Alice nella città.

Marco Muller, dopo i ringraziamenti di rito alle istituzioni, agli sponsor e ai media partner, che hanno permesso la realizzazione della kermesse cinematografica capitolina di respiro internazionale, ha reso ufficiale che, dopo tre anni di mandato, non sarà più il direttore artistico del presunto decennale. Ha però gettato le basi verso una direttiva che il suo eventuale successore vedrà di seguire o ribaltare del tutto.

Ma il Festival Internazionale del Film di Roma non finisce qui. Domani ultima giornata per recuperare e riapprezzare tutti i film vincitori.

Ciò che rimane protagonista indiscusso, infatti, sia che si definisca Festival o Festa, è il Cinema, che unisce, emoziona, fa dibattere critica e pubblico, senza mettere tutti d’accordo.

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