Sii fedele alla tua vita, rendila preziosa…fischia per te questo treno” – Luigi Pirandello  –

 

Quattro leggii.

Quattro voci.

Un treno che passa. Una volta sola.

 

Antonio Lupi, Mariano Riccio, Arianna Luzi e Antonio Diana, con la regia di Antonio Diana e la supervisione artistica di Lorenzo De Feo, interpretano questa deliziosa novella pirandelliana, piena di riflessioni e ironiche quanto amare considerazioni sul senso della vita e delle persone che a volte, quasi sotto la forza dell’inerzia, decidiamo di avere accanto.

Scelta non facile, la narrazione di una novella, che i quattro interpreti hanno messo in scena con intelligenza , affidando alla prima parte dello spettacolo de Il treno ha fischiato, una conversazione a quattro voci con gli spettatori stessi, quasi a spiegazione della novella stessa.

La scenografia ( una scala e quattro leggii) e i costumi ( affidati a Gavriel Shapira) sono  semplicissimi, per dar spazio alle voci, per permettere a tutti di salire sul treno che porterà alla follia l’impiegato Bellucca.

Alla narrazione ed interessante interpretazione delle vicende dell’incompreso impiegato, specchio pirandelliano della follia di chi sceglie di riprendersi la propria vita – come ci si può dimenticare che il mondo esiste?, si interroga ad un certo punto il Bellucca – , i quattro attori alternano cori sulle musiche de i DLD di Los Angeles.

Ad Alessio Spirito il compito di tradurre con i suoi movimenti coreografici le inquietudini del protagonista: voci che si fondono con la musica, che si trasformano ancora in gesti sempre più ampi, per tornare nuovamente semplicemente voci.

Questo lo spirito di uno spettacolo che ha visto ancora una volta impegnato dal 16 Maggio al 19 Maggio, il Teatro Millelire di Roma in una scelta di contenuti e di qualità.

 

Author Details
Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare. – Bruno Munari – Insegnante di scuola dell’infanzia per passione, amo ripetermi che leggere fra le righe dell’arte sia una forma di comunicazione privilegiata della quale i bambini sono i veri maestri. Laureata in Scienze dell’Educazione con una Tesi dedicata al confronto fra i modelli mass mediali in relazione alla multicultura e alla multireligiosità in una prospettiva interculturale, scelgo di perfezionarmi successivamente proprio in Educazione Interculturale, convinta che saper guardare sempre “oltre”, osservare attentamente e ascoltare con curiosità, siano una buona chiave di lettura per stare al passo con questo mondo che non si ferma mai, proprio come i bambini ai quali dedico il mio lavoro. Proprio come l’Arte, alla quale dedico il mio entusiasmo.
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Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare. – Bruno Munari – Insegnante di scuola dell’infanzia per passione, amo ripetermi che leggere fra le righe dell’arte sia una forma di comunicazione privilegiata della quale i bambini sono i veri maestri. Laureata in Scienze dell’Educazione con una Tesi dedicata al confronto fra i modelli mass mediali in relazione alla multicultura e alla multireligiosità in una prospettiva interculturale, scelgo di perfezionarmi successivamente proprio in Educazione Interculturale, convinta che saper guardare sempre “oltre”, osservare attentamente e ascoltare con curiosità, siano una buona chiave di lettura per stare al passo con questo mondo che non si ferma mai, proprio come i bambini ai quali dedico il mio lavoro. Proprio come l’Arte, alla quale dedico il mio entusiasmo.

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