Dal 30 ottobre in tutte le librerie sarà possibile acquistare Ho due storie per te, il libro di Claudio Proietti, edito da Armando Curcio Editore.

HO2STORIEDue storie che si danno la mano, due personaggi, due anime legate da un filo invisibile. Un libro che contiene due racconti: La metà di mio padre e L’ultima arrivata. Un figlio da un lato, una madre dall’altro. Il viaggio esteriore di Mattia è il viaggio interiore di Sara. Mattia ha dodici anni e vive con la mamma in un paesino sperduto della Basilicata. Ama scrivere racconti di fantascienza. La realtà lo strapperà da quel mondo immaginario popolato di galassie lontane per inghiottirlo in un’avventura incredibile: la scoperta di un lato di suo padre che gli era oscuro. Sara è invece una giovane madre disincantata, e non riesce più a comunicare con sua figlia. L’incontro con Maria, una donna misteriosa e dal passato difficile, segnerà il futuro di entrambe. Per Mattia inizia l’adolescenza, per Sara una nuova vita. In entrambe le storie c’è qualcosa che muore per poi rigenerarsi. Sarà la loro curiosità a far sì che trovino il loro destino. Sono spaventati e intrigati, alla ricerca del loro sogno perduto.

Claudio Proietti è nato a Roma nel 1973. Blogger molto seguito, è autore di diverse commedie teatrali tra cui: E tu sei bellissima, Meglio zitelle!, Da domani ti amo, Papà povero papà!. Ha lavorato per la televisione e la radio.

 

Abbiamo incontrato l’autore facendoci raccontare qualcosina in più sul suo nuovo lavoro.

Duecentoventicinque pagine e due storie distinte..perché le ha volute unire in un solo libro?

 Mi piaceva che i due protagonisti di queste storie si dessero la mano. Anche perché sono convinto, ma potrebbe benissimo essere solo una mia idea, che siano legati da un filo invisibile. Il viaggio esteriore di Mattia è il viaggio interiore di Sara. Mattia scopre una parte di suo padre che gli è ignota, Sara scopre se stessa attraverso il diario di Maria. Di sicuro, loro due, cambieranno per sempre. Per Mattia comincerà l’adolescenza, per Sara una nuova vita. In entrambe le storie c’è qualcosa che muore e qualcosa che nasce. Sarà proprio la loro curiosità a muoverli. Sono spaventati e intrigati. Non vivono in una grande città. Mattia vive con sua madre, Sara con sua figlia. Lui sogna troppo, lei non sogna più. Insomma, mi piaceva farli conoscere insieme.  Presentarli. Come si fa con due persone a cui si tiene davvero.

“La meta di mio padre” è un racconto autobiografico??

No, non c’è nulla di autobiografico. Pura invenzione. Ma, in qualche modo, Mattia (il protagonista della storia) mi somiglia. Sì, mi riconosco in quella sua curiosità, nella sua voglia d’avventura.

“L’ultima arrivata” è la storia di una donna, Sara. C è un messaggio preciso che vuole dare alle donne?

Non do messaggi. Non ne sono all’altezza. C’è solo la condivisione di un sentimento, di uno stato d’animo di un desiderio: non farsi sopraffare dagli eventi. Mi rivolgo a tutti, attraverso la storia di una donna. Anzi, di più donne come leggerete.

È anche un autore teatrale, ha scritto “E tu sei bellissima“, “Papà povero papà“, “Meglio Zitelle!“, crede che “Ho due storie per te” possa essere adattato al teatro?

Certo. I due racconti potrebbero diventare anche due film. Perché no?!

Cosa la diverte di più: scrivere per l’editoria o per il teatro? E al cinema ci ha mai pensato?

Mi piace scrivere, ecco tutto! Il teatro è terapeutico, è una magia alla quale è difficile rinunciare. Al cinema ci ho pensato, ci penso. Spero che anche lui pensi a me. Intanto ci stiamo corteggiando.

 

Ho due storie per te

di Claudio Proietti

pagine 225

Euro: 9.90

Armando Curcio Editore

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Chi sono
Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”
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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”

1 commento

  1. Grazie Stefania, non hai idea di quanto mi abbia fatto piacere leggere questo tuo commento. Sono queste cose che ti danno la forza di andare avanti, quando intorno trovi superficialità e menefreghismo. Un dolcissimo sorriso, questo tuo pensiero per me, che sostiene frasi che non dimenticherò mai. Grazie ancora.

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