“Io sono Virginia” all’apparenza tre semplici parole in realtà un profondo attestato di esistenza. E sono proprio queste parole che formano una frase grammaticalmente basilare il vero nucleo del reading letterario svoltosi sabato 14 dicembre presso lo spazio teatrale Cinque Lune di Roma

Milena Vukotic, elegante, raffinata, di rosso vestita dà vita. attraverso la sua voce, alla storia di una donna straordinariamente appassionata e passionale, Virginia Agnelli Bourbon forse ai più conosciuta come madre dei sette rampolli di Casa Agnelli. Una scenografia semplice, un tavolo, una sedia, una tazza da the e un flute da champagne, il resto è affidato all’interpretazione di una grande attrice  del cinema Italiano e al testo e alla regia della scrittrice Elisabetta Villaggio.

Virginia è una donna affamata di vita, di mondanità, una donna solo apparentemente frivola, ma in realtà con una personalità forte, dinamica, moderna, una donna “avanti”  costantemente proiettata nel futuro, una donna fuori dal coro, e per questo fortemente criticata e osteggiata, per l’Italia benpensante e borghese dei primi  anni del 900.  Una donna capace di scelte coraggiose, che affronta sempre a viso alto i cambi di direzione della vita, una donna capace di lottare contro il potere maschilista del suocero che cerca in tutti i modi di strappargli la custodia dei sette amatissimi figli. Una donna fragile si ma ostinata, che sa asciugarsi velocemente le lacrime per tornare a combattere per ottenere quello che gli sta veramente a cuore, una donna che sa anche sfruttare a suo favore con grande consapevolezza le suo doti di fascino, malizia e carisma. Virginia non è solo una moglie e una madre, Virginia sa essere amante, mediatrice, ambasciatrice, Virginia è una donna completa con una personalità complessa, sfaccettata, piena di risorse. Virginia è una di quelle donne che meriterebbero un respiro più ampio e uno studio più approfondito, una figura storica che andrebbe rivalutata soprattutto in quest’epoca, la nostra, in cui spesso le figure femminili danno esempi “negativi” e “distruttive” di se stesse.

Com’è d’altronde nelle intenzioni dell’autrice e regista del testo Elisabetta Villaggio e della stessa interprete Milena Vukotic, quella di far conoscere questa figura così affascinante magari attraverso una fiction televisiva che possa arrivare al grande pubblico e noi  sinceramente glielo auspichiamo.

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