L’11 giugno arriva al cinema il tanto atteso Jurassic World, quarto capitolo della saga iniziata nel 1993 con Jurassic Park con la supervisione al montaggio di Steven Spielberg

Per la regia di Colin Trevorrow, prodottori Frank Marshall e Steven Spielberg, casa di produzione e distribuzione Universal Pictures , Jurassic World arriva con un cast formato da Chris Pratt, Vincent D’Onofrio, Bryce Dallas Howard, Judy Greer , Nick Robinson, Omar Sy e Jake Johnson.

“Quando vidi il il trailer di Jurassic Park – afferma il protagonista Pratt – da quel momento non aspettai altro che la sua uscita al cinema. Era il 1993. Con quel film Steven Spielberg ha segnato un mondo. E ora sono contento di esserci dentro anch’io”.

A Berlino per presentare Jurassic World, il quarto capitolo della saga tratta dai romanzi di Michael Crichton, dopo il successo di I guardiani della galassia, Chris Pratt è emozionatissimo.  Trentacinque anni, il suo è il nome nuovo di Hollywood, quello da cui lo stesso Spielberg e la Universal sperano di rilanciare un franchise che ha fatto la storia del cinema.

La storia è ambientata ai nostri giorni.

Il miliardario John Hammond, nel primo episodio aveva realizzato il suo sogno: creare un parco divertimenti a tema dinosauri, nell’Isla Nubla del Costa Rica. Anzi, poter osservare da vicino, giocare, e talvolta cavalcare creature preistoriche non costituisce più una novità; così occorrono nuove attrazioni. Perciò, nei laboratori dell’isola si provano mutazioni genetiche sempre più azzardate. Una di queste porta alla creazione dell’Indominus Rex che, cosa facilmente immaginabile, riesce a fuggire dalla sua ‘prigione’.  Centinaia di turisti sull’isola diverranno così prede di caccia, in un territorio improvvisamente ostile.

“Ho avuto le spalle coperte. Spielberg ha supervisionato tutti i montaggi, mi ha dato completa libertà ma anche la sicurezza che il film stesse andando nella direzione giusta, – racconta Colin Trevorrow, il regista scelto dalla produzione, pare, un po’ a sorpresa, poichè al suo attivo ha solo un altro film di finzione – “Ho passato notti insonni soprattutto nella fase di scrittura. Abbiamo tralasciato il secondo e il terzo episodio che si svolgevano in un altra isola, il nostro è un sequel soprattutto del primo. Dovevamo accontentare i fan ma non far sentire escluso chi non avesse visto i precedenti film”.

Le prime reazioni di chi ha visto Jurassic World in anteprima sono positive, ma Trevorrow già prende le distanze da un possibile sequel. In un eventuale sequel sembra invece confermato Chris Pratt.

Ma di lui si parla come del nuovo Indiana Jones. “Spielberg è stato spesso sul set ma non ne abbiamo parlato. Certo, il mio personaggio qui è molto simile a quello interpretato da Harrison Ford, sia nel look che nel modo di fare l’eroe, vincente e autoironico. Ma penso sia solo una coincidenza; li sento un po’ i miei i panni dell’archeologo, non lo nego, ma prima di accettare dovrei comunque essere sicuro della bontà del copione. Vanno bene i sequel ma solo se hanno una vera ragion d’essere, altrimenti è meglio qualcosa di nuovo. Non mi interessa accettare proposte  – osserva Pratt –  solo perché economicamente convenienti.  È per questo che dovrò aspettare parecchio prima di potermi permettere di aprire un ranch in qualche angolo dimenticato del mio Minnesota. È poco probabile, ma casomai ci fosse un’invasione di dinosauri, penso che nessuno verrebbe mai a cercarci lì”.

La pellicola che è costata oltre 150 milioni di dollari debutterà nelle sale americane esattamente il giorno successivo del suo debutto italiano, con previsioni al box-office statunitense che parlano di oltre 100 milioni di dollari d’incasso nel solo weekend di apertura.

Sarà così? La risposta a breve.

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