Un ritorno più che gradito quello dello scrittore Moni Ovadia giovedì scorso a Trieste,  sul palco del Teatro Orazio Bobbio.

Un pubblico numeroso ha infatti accolto con entusiasmo il suo nuovo spettacolo “Dio Ride. Nisa Koshe”, assieme alle suggestive musiche dal vivo della Moni Ovadia Stage Orchestra, composta dai musicisti: Maurizio Dehò, Luca Garlaschelli, Albert Florian Mihai, Paolo Rocca e Marian Serban. 

Dopo venticinque anni Moni Ovadia
torna a vestire i panni del vecchio ebreo errante Simkha Rabinovich, il quale
accompagnato da cinque musicisti, 
racconta le storie del suo popolo, un popolo in permanente ossessione e
attesa della terra, riscrivendo ed amplia un suo storico spettacolo per
raccontare – oggi come ieri – il bisogno di memoria, di giustizia e di pace.

Sul palco si susseguono storie di cammini, canti,
piccole letture e riflessioni che accompagnano gli spettatori in un viaggio
fantastico, fatto di miracoli, di massacri, di delusioni.  Storie perlopiù di “corpi chiusi, ma al
contempo di anime che si elevano”.

Lo spettatore compie così un vero e proprio vagabondaggio culturale e reale assieme al popolo ebraico, condividendone gioie, dolori, ma soprattutto i dubbi teologici. Visti i momenti tragici, vissuti dal popolo ebraico durante la sua storia millenaria sono inevitabili i dubbi sull’esistenza o meno di Dio. 

“C’è un solo modo di credere in Dio, ed è quello di dubitarne.”

conclude ironicamente Moni Ovadia.

Puntuali i riferimenti letterari, filosofici e storici
durante lo spettacolo: dall’Antico Testamento, ai testi dei filosofo Franz
Rosenzveig e Emmanuel Lévinas.

Dio Ride – Nish Koshe, di e con Moni Ovadia, è uno
spettacolo prodotto da CTB Centro Teatrale Bresciano, Corvino Produzioni.

Se vi siete persi la tappa triestina, qui le
altre date: https://www.teatro.it/spettacoli/dio-ride-moni-ovadia

Chi sono
Sara Matijacic 32 anni, triestina, nasco “professionalmente” come insegnante nel 2006. Da sempre appassionata di scrittura giornalistica e creativa, ho collaborato con varie testate giornalistiche locali. Dal 2011 mi occupo della comunicazione di enti, associazioni e privati. Dal 2012 al 2019 sono stata socia della cooperativa Nativi, editore del sito di informazione locale partecipata Bora.La, poi dal 2013 come curatrice di diversi progetti di comunicazione. Con Nativi ho curato e coordinato diverse campagne di comunicazione e progetti editoriali, unendo così la mia passione per l’insegnamento alla comunicazione e alla scrittura. Oggi mi divido fra il lavoro di educatrice e la passione per la scrittura.
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Sara Matijacic 32 anni, triestina, nasco “professionalmente” come insegnante nel 2006. Da sempre appassionata di scrittura giornalistica e creativa, ho collaborato con varie testate giornalistiche locali. Dal 2011 mi occupo della comunicazione di enti, associazioni e privati. Dal 2012 al 2019 sono stata socia della cooperativa Nativi, editore del sito di informazione locale partecipata Bora.La, poi dal 2013 come curatrice di diversi progetti di comunicazione. Con Nativi ho curato e coordinato diverse campagne di comunicazione e progetti editoriali, unendo così la mia passione per l’insegnamento alla comunicazione e alla scrittura. Oggi mi divido fra il lavoro di educatrice e la passione per la scrittura.
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