In scena al Teatro Stabile Sloveno una coproduzione internazionale. Le Baruffe di Carlo Goldoni, diventano uno spettacolo plurilingue e multi etnico. Ma soprattutto: il teatro veramente!

La scena è una piazzetta di paese. Luogo di aggregazione, di chiacchiere e malelingue. Non a caso la scena si apre con le massaie che “lavano i propri panni in pubblico“.

Il pubblico viene inserito proprio nel cuore della scena, la piazzetta, appunto. Assiste e spesso rimane coinvolto, nelle Baruffe di ruvidi abitanti della costa adriatica.

Un’emozione teatrale vissuta dal pubblico a stretto contatto con i protagonisti!

La manipolazione del caos

La celebre commedia goldoniana Le baruffe chiozzotte, viene riadattata per raccontare le dinamiche della convivenza delle popolazioni nell’Istria di fine Ottocento. La storia di una “rumorosa comunità di pescatori, marinai e donne” croati e sloveni. Uno spaccato multiculturale, dove ciascuno è legato al proprio campanilismo e dove le opinioni ben si prestano ad essere manipolate.

Uno spettacolo che non ha bisogno di sottotitoli

La regia dello spettacolo è firmata da Vito Taufer. Si tratta di una coproduzione di quattro teatri professionali di tre Paesi: accanto al Teatro Stabile Sloveno di Trieste i teatri di Nova Gorica, Capodistria e Pola.

Le Baruffe di Vito Taufer, sono plurilingue. I personaggi vengono fatti parlare in croato, in sloveno, in tedesco, in dialetto dalmata e istroveneto.

L’intero spettacolo, proprio per il suo dinamismo e la grande forza interpretativa, riesce a giungere in maniera efficace anche a chi non comprende gli idiomi della scena.

BaruffeCon Le Baruffe, il teatro di matrice slovena conferma la sua vena della ricerca dello stupore. Quella capacità di essere provocatorio e sorprendente. Il coraggio di spingere al limite le capacità dei singoli attori, sfruttandone la fisicità. Senza temere di risultare brutti sporchi e cattivi. Costringendo il pubblico a dire addio, veramente, alla quarta parete.

Un plauso alle operazioni di make-up va al trucco di Matej Pajntar.

Le repliche andranno in scena da venerdì 1 a domenica 3 e da giovedì 14 a sabato 16 dicembre e da quello che abbiamo visto, gli spettacoli registreranno presto il sold out.

La traduzione dell’opera goldoniana è stata affidata a Daniel Malalan, Petra B. Blašković, Patrizia Jurinčič Finžgar, Nataša Tič Ralijan.

Il cast: Gojmir Lešnjak – Gojc, Marjuta Slamič, Patrizia Jurinčič Finžgar, Rok Matek, Iztok Mlakar, Petra B. Blašković / Nataša Tič Ralijan, Elena Brumini, Nika IvančićLuka, CimpričKristijan, GučekIgor Štamulak, Andrej ZalesjakGorazd Žilavec, Izidor Čok, Damir Halilić Hal

Una raccomandazione a chi andrà a vederlo: preparatavi a una serata di “teatro veramente“!

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