Prendete le vostre aspettative, le vostre abitudini, i vostri schemi mentali. Ora immaginatevi di perdere il controllo e di vivere una sorta di cortocircuito emozionale, di “andare in tilt”.

Lo spettacolo in scena al Rossetti, con protagonisti gli artisti de “Le Cirque World’s Top Performers”, è liberamente ispirato al capolavoro di Steven Spielberg “Ready Player One”.

Ad orchestrare la scena di “Tilt” ci pensa l’artista ucraino Anatoliy Zalevskyy, esponente di fama mondiale del Noveau Cirque e del Cirque du Soleil, a cui è stata affidata la direzione artistica dello show.

Le incredibili acrobazie, le situazioni al limite delle possibilità umane, fisiche e mentali, le musiche coinvolgenti, quel confine tra ciò che “non può essere” e ciò che “realmente sta andando in scena”, mettono lo spettatore in un limbo di sensazioni, in cui si ritrova a vagare tra l’incredulità e l’estremo entusiasmo, in un continuo superamento di ogni aspettativa plausibile.

Il fatto è che non ci si può approcciare a questo spettacolo con gli schemi di pensiero quotidiani, c’è bisogno di “mandare in tilt” i nostri freni mentali, c’è bisogno di lasciarci trascinare dalla scarica di adrenalina che questo spettacolo provoca.

Per 90 minuti mi sono ritrovata a bocca aperta, con gli occhi sbarrati, il cuore a mille, quasi incapace di applaudire per paura di far svanire quell’atmosfera di costante ed elettrizzante tensione e meraviglia.

Da spettatrice assidua ed appassionata, sono andata in tilt perché la magia di “Tilt” è proprio questa: rapire l’immaginazione e farle fare mille acrobazie, volteggi, salti e giri spericolati finché, alla fine del viaggio scenico, si atterra su una realtà che non sembra più così statica.

Viene quasi voglia di “mandare in tilt” tutti i vecchi e consunti propositi di ogni anno per provare a spingersi verso nuovi orizzonti, per sperimentare l’ebbrezza di qualcosa che non credevamo possibile e che, forse, con la stessa disciplina, lo stesso rigore e la sana incoscienza di questi artisti, potremo raggiungere in questo 2023 ormai alle porte.

Quale modo migliore di finire o iniziare l’anno se non così, pronti ad accendere nuovi sogni, “mandando in tilt” le nostre aspettative? In scena al Rossetti ancora domani 31 dicembre e domenica 1 gennaio.

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