Uno spettacolo di lirica, recitazione e danza con un tema attuale e difficile da trattare, la violenza sulle donne.

Presentato al Teatro Verdi di Busseto (Pr) il recital LE LACRIME DI DESDEMONA si è rivelato un’autentica sorpresa per l’intensità e l’oculata scelta del programma.

Un’attrice in scena, la brava Maria Antonietta Centoducati, si è cimentata con personaggi molto diversi tra loro.

Le lacrime di DesdemonaDalle aspirazioni di Marguerite Gautier descritte nella Signora delle Camelie di Dumas, allo straziante monologo di Franca Rame che racconta il suo terribile stupro, passando per la leggerezza di un brano di Luciana Littizzetto e la luce di un passo del Talmud, riuscendo a descrivere  le molte facce dell’emotività femminile.

La recitazione è stata intervallata dal canto della soprano Angela Gandolfo che ha interpretato alcune eroine tragiche rappresentate nella lirica.

Da Desdemona, a Madama Butterfly, a Norma e altre ancora, dando voce e suono all’amore deluso, alla morte che deriva dalla sconfitta dei sentimenti.

I danzatori di “AccademiaDanzaEdintorni”, coreografati di Bianca Costanza Chiapponi e Michele Cosentino hanno narrato il senso della prigionia delle emozioni, la lentezza che deriva dalla chiusura, il bisogno dell’ aspirazione tarpata dal disinganno.

La regia di Eddy Lovaglio ha reso fluido il racconto e ha dato vita ad una rappresentazione intensa e coinvolgente.

Un palco tutto al  femminile con una presenza maschile quasi sempre in scena: il M° Roberto Barrali che ha accompagnato lo spettacolo al pianoforte.

Una scelta registica importante per il profondo impatto che Barrali è riuscito a dare attraverso la musica che esce dalle dita e dalla mente, quasi fosse una guida, come a dire “donna, vai avanti, supera il dolore, trova le tue radici di gioia”.

 

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Milanese trapiantata a Fidenza, si è diplomata alla Scuola di Cinema di Milano. Ha lavorato in teatro in qualità di regista e assistente alla regia e per tre anni ha tenuto corsi di teatro ai detenuti all’interno del carcere di Como. Ha pubblicato diversi racconti in antologie con ARPANet Edizioni e ha collaborato con alcune testate giornalistiche. Si occupa dell’ ufficio stampa del festival cinematografico Parma International Music Film Festival di Parma. Ha pubblicato tre libri: Piccole storie dei sette giorni, Fornelli metafisici e Ricettario Patafisico (Graphofeel) e le plaquette Elogio del ruttino (Babbomorto) e Le lacrime di Ra (Aulino)
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Milanese trapiantata a Fidenza, si è diplomata alla Scuola di Cinema di Milano. Ha lavorato in teatro in qualità di regista e assistente alla regia e per tre anni ha tenuto corsi di teatro ai detenuti all’interno del carcere di Como. Ha pubblicato diversi racconti in antologie con ARPANet Edizioni e ha collaborato con alcune testate giornalistiche. Si occupa dell’ ufficio stampa del festival cinematografico Parma International Music Film Festival di Parma. Ha pubblicato tre libri: Piccole storie dei sette giorni, Fornelli metafisici e Ricettario Patafisico (Graphofeel) e le plaquette Elogio del ruttino (Babbomorto) e Le lacrime di Ra (Aulino)
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