Ritorna in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da martedì 11 a giovedì 13 gennaio il musical “Hair” nella produzione di MTS Entertainment con la Compagnia dell’Alba e nella regia di Simone Nardini.

Un’edizione che si annuncia davvero pregevole, forte di un cast di una ventina di giovani talenti selezionati fra quasi 300 candidati e di un’ottima band dal vivo: saranno loro i portatori dell’universale messaggio di “Hair” nato dalla opposizione alla guerra nel Vietnam e dalla poetica degli hippie ma ancora oggi attuale, nella sua invocazione alla pacifica convivenza fra le genti e alla libertà.

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Alla fine degli anni Sessanta “Hair”, che da lì a pochi anni sarebbe diventato un film, scosse profondamente l’opinione americana. Tra sesso, scandalo, droghe e musica rock il musical raccontava la storia di una ribellione, contro la tradizione, il conservatorismo e le guerre. E proprio i capelli rappresentano simbolicamente il rifiuto nei confronti della guerra: i capelli lunghi dei protagonisti del musical esprimono infatti il rifiuto di entrare a far parte dell’esercito americano.

Il musical debutta nel 1967 a New York in un teatro minore e poi, dopo 45 repliche, arriva a  Broadway. Numerose le messe in scena successive, da Los Angeles a Londra, a Sidney, fino ad arrivare a Roma, al Sistina dove i giovanissimi Renato Zero, Loredana Bertè e Teo Teocoli, con la regia di Victor Spinetti e l’adattamento dei testi di Giuseppe Patroni Griffi, portarono il rock, un cast multietnico ed il primo nudo in scena nel tempio dei musical più classici, per un grande e contestato successo.

Scatenata, coloratissima, emozionante, coinvolgente, quella di “Hair” – con il libretto e le liriche rispettivamente di James Rado e Gerome Ragni e le musiche di Galt MacDermot – è una storia senza tempo, una storia di amicizia, amore libero e pacifismo, ancora oggi simbolo della controcultura hippie, che porta messaggi tuttora sentiti: fratellanza, multiculturalità, libertà, come desiderio di spogliarsi di tutto per essere se stessi (come nella scena di nudo di fine primo atto), ambientalismo, lotta alle differenze sociali e sessuali e impegno civile, sono alcuni dei temi che ancora oggi risvegliano la coscienza dei giovani.

L’Era dell’Acquario sta per tornare, dunque al Politeama Rossetti dove dall’11 al 13 gennaio si respirerà aria di amore e libertà: la tribù dai capelli selvaggi si scatena, accompagnata dall’orchestra dal vivo, al ritmo di famosissime canzoni come “Aquarius”, “Hair” e “I Got Life”. 

Il regista Simone Nardini sottolinea come «Oggi, come allora, esistono ancora tanti Vietnam… e tanti giovani con la voglia di liberarsi dalla schiavitù commerciale della Società. Hair, spettacolo cult fine anni Sessanta, è più che mai l’ideale manifesto delle nuove generazioni che cantano l’alba dell’era dell’Acquario. Il mio tributo vuole rendere omaggio all’opera-rock simbolo del pensiero “hippie”. In quegli anni si formavano gruppi di ragazzi e ragazze che trascorrevano il tempo senza inibizioni e accompagnavano la protesta contro le sofferenze della guerra con il grido di “Sesso, droga e Rock’n’Roll”. “Hair il musical” con il suo folto cast, le musiche eseguite dal vivo, le coinvolgenti coreografie, il libretto in italiano ma le canzoni in lingua originale e la trasgressione irriverente dei sui contenuti, coinvolgerà ancora le platee a oltre cinquant’anni dal suo debutto a Broadway».

Lo spettacolo va in scena alla sala Assicurazioni Generali alle ore 20.30 dall’11 al 13 gennaio per il cartellone “Musical & Eventi”. Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. L’ingresso in sala sarà consentito solo ai titolari di certificazione “Super Green Pass” dotati di mascherina Ffp2. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511. 

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