Il Palazzo delle Esposizioni presenta

I nostri anni 70. Libri per ragazzi in Italia.

A cura di Silvana Sola e Paola Vassalli

 

Ha aperto nuovamente le porte il 20 Marzo scorso, il Laboratorio d’arte del Palazzo delle Esposizioni  con una  significativa mostra dedicata all’approfondimento dei favolosi anni Settanta dell’editoria dei ragazzi in Italia.

Pensata  in occasione della grande mostra “Anni ’70. Arte a Roma”, questa iniziativa si propone anche l’intento di proseguirne la proposta di ricerca, curata da Daniela Lancioni.

Una linea del tempo esterna alla sala dedicata al più grande “ sentiero della creatività”, accoglie i visitatori che, potranno scoprire e sfogliare molti dei libri che hanno cambiato il senso dell’editoria per i più piccoli in Italia, osservandone le evoluzioni grafiche e di contenuti.

Gli anni settanta hanno rappresentato, nel fermento generale artistico, sociale e culturale, la spinta per quella che può essere definita una rivoluzione grafica e contenutistica per i libri dei ragazzi, grazie anche alla scoperta in alcuni casi, ed al consolidamento in altri, del picture book, oggi considerato strumento indispensabile per un approccio alla lettura che sappia formare i lettori del domani.

Dopo aver attraversato la linea del tempo editoriale, è possibile intraprendere un interessante viaggio fra i capolavori di Bruno Munari, Emanuele Luzzati, Toti Scajola , Grazia Nidasio e Altan. Viaggio che rende questa mostra un’eccellenza per le esperienze che addetti ai lavori e non, possono scoprire fra i volumi e le tavole illustrate esposte.

L’anima della mostra è racchiusa nelle parole ricerca e sperimentazione.

Bisogna avvicinarsi ai volumi esposti e proposti con lo sguardo aperto al passato e proiettato verso un presente che regala alle nuove generazioni un bagaglio culturale reso unico dal coraggio di chi ha saputo credere nell’editoria per i ragazzi.

La mostra , ad ingresso libero, sarà aperta fino al prossimo 20 Luglio, e merita di essere visitata anche in più momenti, perché offre ai visitatori la possibilità di osservare da molteplici punti di vista le finestre storico culturali che apre.

Il mondo dell’editoria dell’infanzia, come ogni progetto artistico che abbia una sua valenza di ricerca e azione , è espressione della condivisione di esperienze multidisciplinari.

Sarà possibile inoltre arricchire questa esperienza grazie agli incontri curati da Paola Vassalli con i protagonisti del mondo dell’editoria a confronto , in un interessante calendario che si articolerà fino al 7 Giugno.

Da segnalare il  libro catalogo ( Corraini Edizioni ) che accompagna la mostra e che, grazie alla ricca raccolta di testimonianze e saggi di molti dei protagonisti dei “meravigliosi anni ’70”, si rende un volume che dovrebbe di diritto entrare nelle librerie delle scuole , degli insegnanti e di tutti coloro che sanno apprezzare l’arte.

“Sono le cose che non conoscete che cambieranno la vostra vita”- Wolf Vostell –

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Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare. – Bruno Munari – Insegnante di scuola dell’infanzia per passione, amo ripetermi che leggere fra le righe dell’arte sia una forma di comunicazione privilegiata della quale i bambini sono i veri maestri. Laureata in Scienze dell’Educazione con una Tesi dedicata al confronto fra i modelli mass mediali in relazione alla multicultura e alla multireligiosità in una prospettiva interculturale, scelgo di perfezionarmi successivamente proprio in Educazione Interculturale, convinta che saper guardare sempre “oltre”, osservare attentamente e ascoltare con curiosità, siano una buona chiave di lettura per stare al passo con questo mondo che non si ferma mai, proprio come i bambini ai quali dedico il mio lavoro. Proprio come l’Arte, alla quale dedico il mio entusiasmo.
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Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare. – Bruno Munari – Insegnante di scuola dell’infanzia per passione, amo ripetermi che leggere fra le righe dell’arte sia una forma di comunicazione privilegiata della quale i bambini sono i veri maestri. Laureata in Scienze dell’Educazione con una Tesi dedicata al confronto fra i modelli mass mediali in relazione alla multicultura e alla multireligiosità in una prospettiva interculturale, scelgo di perfezionarmi successivamente proprio in Educazione Interculturale, convinta che saper guardare sempre “oltre”, osservare attentamente e ascoltare con curiosità, siano una buona chiave di lettura per stare al passo con questo mondo che non si ferma mai, proprio come i bambini ai quali dedico il mio lavoro. Proprio come l’Arte, alla quale dedico il mio entusiasmo.

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