Una storia animata a favore dell’ambiente, un problematico triangolo amoroso e la realtà dietro la telecamera della propaganda cambogiana. Queste le trame degli ultimi tre film, rispettivamente Tante Hilda, Tonnerre e L’image manquante, in anteprima al Festival Rendez-vous che, dal 7 aprile, si sposta a Napoli.

Tante Hilda – In un mondo in cui la “DOLO”, una fittizia multinazionale, ha monopolizzato il mercato agricolo, guadagnando tanto potere da riuscire controllare i governanti di molti stati, viene scoperta, da uno scienziato della società,  la pianta “perfetta”, l’Attilem.
Risultato di anni di ricerca sugli OGM (Organismi Geneticamente Modificati), questo vegetale non necessita nè di acqua nè di fertilizzante e può essere usato in più modi, da crema di bellezza a carburante per auto.

Ogni problema del mondo sembra risolto grazie a questa invenzione ma, andando contro tutto e tutti, la protagonista Hilda, affiancata dal suo fidanzato, si batte a favore di un ritorno alla natura semplice e pura.
Di fronte ad una catastrofe mondiale causata dalla pianta “miracolosa”, saranno i soli a riuscire a trovare un modo per garantire la sopravvivenza del pianeta e della razza umana.
Un’incredibile storia animata contro la manipolazione genetica e le multinazionali che, grazie ai suoi colori e ai frutti di una lavorazione durata ben 7 anni, riuscirà a conquistare grandi e piccoli.

Regista: Jacques-Rémy Girerd; Benoît Chieux

Tonnerre – Maxime, un musicista rock in un periodo non molto fortunato, torna ad abitare con il padre nel suo paese natale, Tonnerre.
Intervistato da una giornalista del posto, Melodie, se ne innamorerà perdutamente nonostante l’enorme differenza di età.
La relazione sembra andare bene fino a quando, dopo un viaggio della ragazza di tre giorni, lei smette di cercarlo, ignorando le chiamate e i messaggi di lui.
L’amore di Maxime, di fronte a questo improvviso silenzio e abbandono, si trasformerà in ossessione e pazzia, spingendo il protagonista a compiere atti terribili e folli.

Vincitore della “Menzione speciale della Giuria” al Festival di Locarno, Tonnere è una storia sentimentale dai toni freddi e cupi, rispecchianti l’animo dei personaggi di questa vicenda.
Come afferma lo stesso regista, tutto lo sceneggiato si svolge nella stagione invernale per sottolineare il rapporto malato sviluppato da Maxime nei confronti di Melodie e per esternare l’animo di lui in un momento di grande debolezza.
La natura è quindi tutt’uno con il protagonista. La neve sembra sciogliersi grazie all’amore tra i due, dando quasi spazio alla luce e al calore della primavera. Ma, a causa dell’abbandono, tutto torna grigio e malinconico con l’inverno che sembra destinato a non finire mai.

Regista: Guillaume Brac

L’image manquante – Cosa si nasconde dietro la telecamera della propaganda? Grazie a delle riproduzioni di creta in miniatura di persone e paesaggi, il regista Rithy Panh porta sul grande schermo il genocidio e la repressione attuata dai Khmer rossi di Pol Pot nei confronti della popolazione cambogiana.

Nonostante l’apparente innocenza delle statuine rifinite a mano, le immagini “ricostruite” riescono a trasmettere tutta la crudeltà e la spietatezza di questi carnefici che, in nome di una rivoluzione mai avvenuta ed esistente solo nelle pellicole della propaganda, schiavizzarono un intero popolo, riuscendo a distruggere legami di famiglia e di amicizia.
O venivi rieducato o venivi ucciso. Questa la politica seguita nei campi di riso. E se un bambino arriva a denunciare la propria madre ai membri del partito, la missione di Pol Pot può dirsi conclusa.
I Khmer rossi furono cacciati nel 1979. Eppure, in quei campi, ancora ci sono le stesse persone sfruttate trent’anni fa.

Regista: Rithy Panh

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Responsabile Redazione di Roma, Autore La Nouvelle Vague Magazine
Nato a Roma, studia Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Roma tre. Appassionato di cinema, libri, serie tv e arti marziali, sogna di diventare giornalista professionista.
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