Villa Ada Incontra il mondo e lo fa con le sonorità alternative-folk di Angus & Julia Stone. È il primo di Luglio e uno dei parchi più belli di Roma, eccolo tuffarsi in un’atmosfera che ricorda molto quella degli hippie (n.d.r)

In un tour impegnatissimo, che vede Angus & Julia Stone in giro a coprire, praticamente, tutti i continenti e che li vedrà terminare ad Ottobre tornando a casa in Australia; il primo di Luglio si sono esibiti nella location di Villa Ada, acclamati da un pubblico che non ha esitato a lasciarsi trasportare dalla loro musica.

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Come sempre, facendo un piccolo giretto su wikipedia, si ha modo di capirne qualcosa di più di questi artisti:

Angus & Julia Stone è un duo australiano proveniente da Newport, sulle spiagge a nord di Sydney. Si sono formati nel 2005, i loro genitori erano entrambi musicisti e suonavano musica folk prima ancora che Angus e Julia nascessero.

E fin qui, anagraficamente abbiamo definito il gruppo, ma per capire meglio il loro stile musicale, oltre che sentire singoli come A HeartBreak, che è un vero carosello di ribellione di “giovinezza narcisista”; oppure “Big Jet Plane“, che è forse la più main stream del repertorio; interessante e utile ci sembra un’intervista al Guardian che il duo rilasciò dopo la reunion, avvenuta nel 2014. Il duo, infatti, si separò per un paio di anni nel 2012 intraprendendo ciascuno per conto proprio una carriera da solista.

Dicevamo, reunion nel 2014 dopo l’incontro con  il leggendario Rick Rubin (fondatore della Def Jam Records e co-presidente della Columbia Recordstanto per capirci!)

Da questo incontro, Angus & Julia Stone, decidono che c’è bisogno di prefiggersi nuovi obbiettivi musicali, non solo arricchendo le sonorità ma introducendo “un rinnovato senso di onestà comunicativa”.

Ecco perché nel loro stile variegato si passa da tematiche come l’ossessione amorosa, alle ribellioni; giungendo fino alle ironie di vario tipo, il tutto con un sapore un po’ hippie.

Del resto, quello hippie, è anche il mood di partenza nella loro carriera artistica. A questo proposito sembra interessante un piccolo aneddoto, sempre raccontato al Guardian, che riguarda il periodo precedente agli albori.

Nella loro casa paterna di Sydney, decidono di restaurare il loro garage per convertirlo in uno spazio musicale che sia anche un luogo di ritrovo, una sorta di bar con musica dal vivo.

Avevano talmente pochi soldi, che si ritrovarono con il palco al buio e questo spinse i due a “rubare” delle luci alla catena Kmart, da questa “avventura” qualche anno dopo verrà fuori il singolo “Main street“, fraterno, condiviso e intimo come questa  storia…come la loro musica.

C’è tutto questo nel concerto di Angus & Julia.

C’è la storia di un sogno, c’è la storia della tenacia e della bravura artistica, il tutto per quasi due ore vede un accaldato pubblico stretto sotto il palco di un luglio che tinge di Woodstock  il parco di Villa Ada.

Come sempre, lasciamo che le immagini vi raccontino questo concerto, e sbilanciandoci a darvi un consiglio, fatelo con questo bel sottofondo 🙂

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