«Sono io Amleto e voglio vivere»: Paolini e i Palestinian Kids al Rossetti

Centinaia e centinaia di bottiglie di plastica vuote sparse: alcune figure vestite di nero si muovono nello spazio, prendendo confidenza con le tavole del palcoscenico e le stelle del soffitto del Teatro Rossetti di Trieste. Un cielo e una terra che cambiano ogni volta per ragazzi le cui origini avrebbero determinato gli stessi orizzonti e gli stessi confini per una vita intera. Avrebbero. Il coraggio, la necessità di raccontare e raccontarsi e soprattutto la volontà di vivere li hanno portati al di là di quei check-point che controllano spostamenti ed identità in quel di Gerusalemme. Gerusalemme: il profilo di una città che cambia senza cambiare mai il suo destino di dolore. I Palestinian Kids, guidati da Marco Paolini, il destino l’hanno cambiato, raccontando le loro storie.

Marco Paolini
Marco Paolini

Amleto a Gerusalemme/ Palestinian Kids Want To See The Sea è il frutto di un progetto nato nel 2008 quando Gabriele Vacis ha condotto una scuola di recitazione per giovani palestinesi al Palestinian National Theatre di Gerusalemme Est, sotto l’egida del Ministero degli Affari Esteri Italiano. Poi la collaborazione con Paolini, il laboratorio in Italia con Laura Curino, Emma Dante, Valerio Binasco, Alessandro Baricco per arrivare a questa messinscena di una fisicità ed intensità emotiva dirompenti.

L’Amleto di Shakespeare, un classico da rileggere, un’eredità universale, un patrimonio culturale comune come abbiamo già potuto apprezzare nell’Hamlet del Globe Theatre, approdato a Trieste il 16 aprile. La rabbia, la pazzia, l’amore, il conflitto con la famiglia, questo e molto altro è presente in quest’opera che permette ai Palestinian Kids di raccontarsi: lingue diverse, voci che si intrecciano, corpi che si incontrano e si scontrano, storie di distruzione e ricostruzione come quelle bottiglie vuote che evocano i contorni di una città in cui convivono morte e vita.

Teatro di narrazione, teatro civile: molte espressioni erano state coniate per definire questo nuovo genere che in questa cornice incontra il bisogno e la consapevolezza di un teatro che racconta la vita ed è vita: «sono io Amleto e voglio vivere» dice uno dei protagonisti, Mohammad Basha.

Amleto a Gerusalemme: Palestinian Kids Want To See The Sea: alla fine, il mare, l’hanno visto ma soprattutto hanno avuto il coraggio di attraversarlo.

In replica al Rossetti fino a domenica 8 maggio.

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Chi sono
Collaboratrice , La Nouvelle Vague Magazine
Giuliana Tumia, studentessa triestina classe 1989, è laureata con lode in Italianistica all’Università degli Studi di Trieste. Nel suo percorso accademico ha cercato di mantenere un fertile connubio tra l’impostazione letteraria del proprio corso di studi e l’interesse specifico verso la drammaturgia e gli studi teatrali, passione coltivata da anni come collaboratrice in progetti di formazione nelle scuole, frequentatrice assidua dei teatri e attrice amatoriale. Negli anni ha inoltre collaborato scrivendo recensioni teatrali su alcuni blog e giornali locali.
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Giuliana Tumia, studentessa triestina classe 1989, è laureata con lode in Italianistica all’Università degli Studi di Trieste. Nel suo percorso accademico ha cercato di mantenere un fertile connubio tra l’impostazione letteraria del proprio corso di studi e l’interesse specifico verso la drammaturgia e gli studi teatrali, passione coltivata da anni come collaboratrice in progetti di formazione nelle scuole, frequentatrice assidua dei teatri e attrice amatoriale. Negli anni ha inoltre collaborato scrivendo recensioni teatrali su alcuni blog e giornali locali.
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