La Croazia è un Paese con un’offerta variegata e per tutte le tasche. Campeggi a ridosso di riserve incontaminate; Resort a cinque stelle; villaggi all inclusive; appartamenti vacanze, ostelli e alberghi a buon prezzo, basta solo scegliere il tipo di viaggio da intraprendere.

Croazia
Rab City, vista dal mare

Quest’anno ci siamo spinti a Rab, Arbe in croato, un isolotto poco sotto Veglia (Krk), in tutto circa 4 ore di macchina da Trieste.

Le cose da sapere prima di partire sono che la Croazia è un Paese dell’area europea ma non ancora Schengen, il chè significa no libera circolazione delle persone, quindi dogana con controllo documenti (è comunque sufficiente la carta di identità) e che la moneta locale è la Kuna.

Molti prodotti e servizi costano meno rispetto all’Italia ed è per questo che l’intero Paese riesce ad accontentare differenti tipi di turismo.

Si legge sul sito del turismo

“Con le sue 30 spiagge Arbe è veramente l’“isola felice“, con tante piccole pittoresche baiette, riconosciute si da 125 anni fa dai turisti di tutto il mondo. Questa tradizione è continuata fino ai giorni nostri, perché Arbe grazie al mare cristallino, caldo e basso, è la destinazione ideale per tutta la famiglia. Qui ognuno può trovare la sua spiaggia ideale, a seconda delle preferenze.

Arbe ha una storia ricca nella quale spiccano molti personaggi famosi. Fu popolata dagli Illiri nel 350 a.C. e nel I secolo è diventata un municipio romano diventando un centro importante sulla costa orientale dell’Adriatico, denominata Felix Arba (Arb è una parola illirica che significa boscoso, oscuro, verde). La sua crescita ebbe inizio nella seconda metà dell’XI secolo e durò fino al XIII secolo quando era governata da sovrani croati e dalla Repubblica di Venezia, come libero comune adriatico. Nel XV secolo, fu venduta ai Veneti e rimase sotto il loro dominio fino al 1798 e l’arrivo di Napoleone. “

Il nostro viaggio

Siamo partiti in auto da Trieste il 28 di Luglio e rimasti fino al 3 agosto.

Abbiamo scelto di partire il 28 dopo pranzo, per evitare le lunghe code estive alla frontiera. Giunti all’altezza di Fiume (Rijeka) abbiamo attraversato il ponte che collega la parte continentale con l’isola di Krk.

Abbiamo passato la prima notte al Krk Hostel, un posto senza infamia e senza lode giusto per dormire. Una notte in quadrupla con 4 colazioni, abbiamo speso 103,00 euro compreso il tasso di cambio. (Però c’è da dire che il loro dehor è molto bello).

La mattina, a circa 5 km da Krk, abbiamo raggiunto Valbiska che è il porto da cui prendere i traghetti per Rab. (Traghetto andata e ritorno 4 adulti e 1 macchina 70,00 euro circa)

Premessa: Rab può essere raggiunta anche da Stinica, quindi guidando più sul continente rispetto a prendere il ponte all’altezza di Fiume, ma volevamo passare da Veglia che è un’isola che merita di essere vista.

Il punto di approdo a Rab, venendo da Krk, è Lopar una cittadina di pescatori che i primi giorni del mese di agosto ospita la festa dei pescatori (e del pesce), durante la quale l’atmosfera da sagra suona sulle note di Toto Cutugno e il suo “italiano vero” e Tozzi con la sua “Gloria” che manca anche nell’aria di Rab.

Croazia
Festa dei pescatori, Lopar (Croazia)

Giunti a Rab City abbiamo soggiornato da Marijana, leggermente decentrato ma a 5 minuti di auto dalla città vecchia, l’appartamento è risultato ottimo. L’appartamento, fornito di tutti i confort e di letti comodissimi, è nuovo e pulitissimo. Il terrazzo, con scorcio sul mare, ci ha permesso strategicamente di prepararci dei gustosi aperitivi al ritorno dal mare per ingannare le attese durante le docce! Ma il vero punto di forza è stata Marijana, sempre disponibile e gentile sembrava come se fossimo da una cara amica. (dal 29 luglio al 3 agosto, quattro persone in appartamento con due camere da letto 570,00 euro)

Durante le passeggiate per il centro della città vecchia è impossibile resistere alla bontà dei prodotti del panificio Mlinar, con una vasta scelta tra dolce e salto si trovano certamente la merenda/spuntino perfetti.

Una delle cose da fare assolutamente andando su un’isola croata è noleggiare una barchetta a motore e fare un giro per le calette raggiungibili solo via acqua. Sono spettacolari. Per 500 kune per 8 ore (meno di 70 euro) si ha la possibilità di assistere al capolavoro della natura.

Croazia
Rab, giro in barca

Molte spiagge in Croazia sono segnalate con la sigla FKK, in questo caso significa che ci troviamo davanti ad una spiaggia naturista. 

Il naturismo o nudismo sono delle pratiche molto diffuse sia nei paesi dell’Europa Centro Orientale che tra i turisti olandesi, francesi e ovviamente tedeschi che pare siano stati i precursori del naturismo.

Le aree destinate ai naturisti sono delle vere e proprie riserve naturali dove regna il silenzio.

Ma anche per chi si sente a proprio agio con qualcosa addosso, la Croazia riserva comunque un naturale spettacolo fatto di rigogliosa vegetazione e acque cristalline.

Croazia

Per cena uno dei posti dove ci siamo trovati molto bene spendendo poco è stato il ristorante Velum, di cui c’è anche il bar fronte porto. 

Il Velum è leggermente defilato rispetto al movimento che si crea nella città vecchia, ma comunque raggiungibile a piedi in soli 10 minuti. Qui buon cibo e personale cortese per una serata che sa di vacanza. Abbiamo preso più piatti in modo da assaggiare varie cose, due bottiglie di acqua e una caraffa di vino locale, spendendo l’equivalente di 20,00 euro a testa.

La Croazia e le sue numerose isole sono un ecosistema da proteggere e custodire gelosamente. Tra natura e ospitalità, uno spettacolo che non ha nulla da invidiare alle bellezze caraibiche.

Stiamo già pensando a quale sarà la nostra prossima isola! 

 

Le foto sono di Fabrizio Caperchi

 

 

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General Manager, Autrice La Nouvelle Vague Magazine
Linamaria Palumbo. Siciliana di nascita romana d’adozione, triestina per residenza. Laureata al DAMS di Palermo. Si occupa di blog di social e contenuti digitali. Ama le belle storie. Spesso le si “chiude la vena” per gli argomenti che l’appassionano, ma nulla di violento. Da sempre risponde a domande che nessuno le ha mai posto.
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