È apparso in anteprima mondiale lo spettro di CANTERVILLE all’Auditorium Conciliazione di Roma in data unica, il 6 novembre scorso. Una versione concertistica del musical ispirata al romanzo di Oscar Wilde che Robert Steiner nel ruolo di Sir Simon (fantasma) insieme a Valentina de Paolis (Virginia) ne hanno rivisitato testi e libretto, con la regia e allestimento scenico di Marco Simeoli, impegnato anche sul palco nel ruolo di Higgins.

Un’anima quella del fantasma, che senza tregua vaga all’interno della villa dove per secoli accadono eventi inspiegabili, ma con l’arrivo della famiglia Otis tutto cambia.                       

Mistero, drammaticità e struggente passione si intrecciano, scandite dalle potenti voci e dagli acuti degli interpreti, colonne portanti dell’intero spettacolo.

Due dimensioni del racconto parallele ma al tempo stesso diverse, che si fondono in maniera armonica; la narrazione dei tormenti dell’anima del fantasma, che riscoprirà essere umana dietro la sua crudeltà, e del suo divenire, quando, incontrando gli occhi di Virginia riaffioreranno i ricordi del passato rinchiusi tra le mura della villa. E una parte più animata e meno macabra in cui si avvicendano le peripezie di Higgins (Marco Simeoli), ultimo discendente della stirpe dei Canterville, il quale con l’aiuto della veggente (Luisa Ricci), tenta l’impresa di recuperare il bottino nascosto.

Una macchia rossa indelebile sul pavimento che ha scritto l’incipit della storia e del suo perdurare nei secoli, la stessa, che tornerà complice nello scrivere un finale diverso; un segno e un simbolo dai contorni non definiti che alla fine troverà la giusta forma, quella di un cuore che ascrive al suo interno una passione e un amore impossibile da cancellare.

Un impatto scenico privo di una effettiva scenografia, sostituita da una proiezione video 3D di supporto con cui gli attori hanno interagito, ma con una presenza fissa sul palco di un ben nutrito coro, che ha assistito con i suoi interventi gli attori in scena.

Presenti nel cast oltre i già citati Robert Steiner – Sir Simon; Valentina De Paolis – Virginia; Marco Simeoli Lord Higgins;Luisa Ricci – Madame Des Fantomes, anche Andrea Rizzoli – Mr. Otis;  Brunella Platania – Lucretia; Manuel Bianco – Cecil; Enrico D’amore – Washington; Matteo Volpotti, Serena Allegrucci, Monica Nobile, Stefano Colli e Andrea Murchio – Swing e con la partecipazione di Donatella Pandimiglio nel ruolo di Umney.

Per le musiche Flavio Gargano, mentre i movimenti coreografici sono di Marcello Sindici.

Alcune immagini dello spettacolo

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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”
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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”

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