Scoppiettante, colorato, frenetico e a due passi da un altro disco di platino: Mika conquista una delle piazze più belle d’Italia, Piazza dell’Unità, a Trieste.

Da un po’ di tempo a questa parte, sembra sempre più difficile riuscire a partecipare ad eventi pubblici e di massa, a cuor leggero. Ci abituiamo gradualmente a sottoporci a controlli dettagliati e scrupolosi prima di oltrepassare i cancelli. Una volta dentro cercheremo di dimenticarci tutto. Cercheremo di sentirci al sicuro e ci impegneremo a goderci la nostra libertà. Un modo come un altro per non lasciare che sia la paura a vincere e a toglierci tutto.

Mika, a ben pensarci, rappresenta un po’ il simbolo della forza e la voglia di essere, di divertirsi e divertire, andando oltre la paura.

Una pop star che ha fatto, del suo talento, veicolo di valori legati all’identità che vanno ben oltre il semplice considerare ludibrio i suoi spettacoli.

Mika non ha mai fatto segreto dei suoi rapporti difficili con la sua famiglia, del fatto di non essersi mai sentito “accettato” né dal suo contesto culturale di provenienza, che è Beirut, né dalla sua famiglia, appunto.

Al Giffoni Film Festival

ha dichiarato qualche giorno fa

Ho sempre messo tutto della mia vita nelle canzoni, è stato un modo per superare momenti difficili e dolorosi. Anche se ci sono dei pubblici davanti ai quali non è sempre facile parlare di sessualità, traumi, della storia della mia famiglia. Spesso mi trovo a cantare in certi Paesi dove i temi che tratto sono vietati ma per me la musica è una terapia e una bandiera.

Un artista sensibile Mika, un artista che ha abbracciato anche progetti che affrontano argomenti come l’intolleranza e il bullismo, come la composizione di Hurts, per l’ultimo film di Ivan Cotroneo Un Bacio; progetto sonoro a cui presero parte anche i Placebo e i NewOrder

Ma il vero talento di questo artista, sta forse nel saper arrivare con leggerezza e gioia al cuore dei suoi fan, che in 6 mila sono venuti ad applaudirlo a Piazza dell’Unità la scorsa sera.

L’amore dei suoi fans …

Mika è riuscito a conciliare la sua visibilità mediatica, con la capacità di essere grande intrattenitore e trascinatore di folle, senza mai dimenticare di parlare al cuore della gente. Che generosamente ricambia: ensa89, sul canale you tube dell’artista scrive

[…] Mika makes the world a little better.

Ma l’affetto passa anche attraverso la manifestazione di stima, MoeMatusugana dice

Tellement fière de mon petit Mika […] Je suis énormément fière d’être fan de lui aussi, mon Dieu, qu’il est parfait.

LucyEsquivel, si spinge a chiedere

can Mika be my best friend?

Durante il concerto ha ripercorso i suoi brani che sono stati dei veri tormentoni come Grace Kelly o anche la grandissima rivalsa delle curvy a ritmo di Big Girl (You Are Beautiful).

Immancabile il pezzo dal falsetto spaventosamente bello di Love Today ma anche il ritmo quasi anni settanta di  Relax, Take It Easy.

Tra pezzi famosi che hanno suggellato la fama di Mika, il tour No Place in Heaven, prende il nome dal suo ultimo album, uscito a giugno dell’anno scorso.

Un album molto caro a Mika. Alla presentazione prima dell’uscita dichiarò

In questo album mi sono aperto come una conchiglia e credetemi: non è stato facile

Anche in questa produzione non mancano lavori con un’attenzione speciale a temi importanti, è il caso di Last Party, un pezzo che parla di Freddy Mercury e di AIDS.

Un concerto insomma, che gioca in equilibrio tra brio e attenzione ai temi delicati, tutto in un mix musicale che è diventato via via un marchio di fabbrica per l’artista. Saper mettere insieme un’Orchestra Sinfonica, della musica elettronica, del rock e del pop, non è un’impresa facile.

E a chi gli chiede del suo posto in paradiso, risponde

se c’è bene, ma se non c’è va bene lo stesso

Gli Opening Act

Ben due i concerti in attesa di quello di Mika. La prima esibizione, un support act molto speciale, è quello delle Manos Blancas, coro formato da bambini con deficit cognitivi e sensoriali, progetto proposto in Friuli Venezia Giulia dalla famiglia Nonino in collaborazione con “La Nostra Famiglia” di San Vito al Tagliamento, sulle orme dell’omonimo progetto nato a fine anni novanta in Venezuela. Attualmente il coro gestuale è formato da 23 elementi, diretti dalla Dott.ssa Paola Garofalo.

A seguire l’applauditissimo secondo support act, quello delle Xylaroo, gruppo formato dalle sorelle Holly e Coco Chant, che propongono un sound fra il country e il folk-pop fra i più interessanti della scena internazionale, tanto da essere scelte da Mika come support act ufficiale di buona parte del tour, e dopo averle ascoltate dal vivo se ne capisce la ragione.

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Chi sono
General Manager, Autrice La Nouvelle Vague Magazine
Linamaria Palumbo. Siciliana di nascita romana d’adozione, triestina per residenza. Laureata al DAMS di Palermo. Si occupa di blog di social e contenuti digitali. Ama le belle storie. Spesso le si “chiude la vena” per gli argomenti che l’appassionano, ma nulla di violento. Da sempre risponde a domande che nessuno le ha mai posto.
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