Prestigioso appuntamento al Politeama Rossetti – da mercoledì 8 novembre – con “Richard II” di Shakespeare nella regia di Peter Stein, firma prestigiosa, fra i più geniali e innovativi registi a livello internazionale.

Recita nel ruolo del titolo, in una prova ardua e molto ammirata da critica e pubblico, Maddalena Crippa.

Lo spettacolo è inserito nel cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, repliche fino al 12 novembre.

Va in scena da mercoledì 8 a domenica 12 novembre, al Politeama Rossetti, “Richard II” di Shakespeare nella raffinata e significativa lettura registica di Peter Stein e nell’ammirata interpretazione di Maddalena Crippa, nel ruolo del titolo e a capo di una compagnia eccellente e numerosa.

Lo spettacolo – uno fra i titoli più attesi dagli appassionati di prosa – riporta allo Stabile la straordinaria e versatile attrice, già spesso applaudita a Trieste, e Peter Stein, sicuramente  fra i più eminenti registi e artisti di teatro in ambito internazionale.

Berlinese, rivelatosi al Münchner Kammerspiele è tra i fondatori, nel 1970 della Schaubühne di Berlino, che ha diretto a lungo, per passare negli anni Novanta alla sezione teatrale del Festival di Salisburgo. Memorabili ed emozionanti molti spettacoli che ha creato per i palcoscenici internazionali di prosa e lirica, come pure per quelli italiani.

Allo  Stabile regionale,  solo  un’altra  volta  in  passato  è  andato  in  scena  un  suo  spettacolo:  lo shakespeariano “Tito Andronico” nel 1990. Ed è nuovamente una illuminante lettura di Shakespeare a condurlo nel cartellone 2017-2018, con “Richard II”.

«Shakespeare – ha spiegato Peter Stein in una recente intervista – ha costruito questa tragedia sulla grande arte della retorica (…)

Quasi tutte le scene di “Richard II” si svolgono in luoghi pubblici, si parla come se si fosse al perenne cospetto di un tribunale e ogni parola è frutto di uno specifico calcolo.

Mi piace lavorare sulla lingua parlata perché il teatro è l’ultimo luogo che permette di farlo anche relativamente all’identità culturale. Ma è difficile dare una possibilità attoriale a questa altissima retorica.

L’unico modo è stato farne una sorta di partitura musicale, fino a renderla attraente e comprensibile».

È stata dunque una notevole sfida, anche per un artista del suo calibro, portare in scena questo testo che Shakespeare scrisse probabilmente nel 1595 e che ha una notevole forza metaforica e politica: è infatti completamente incentrato sulla deposizione di un sovrano. Non sulle sue gesta, né su un tradimento.

Quello che sembra interessare l’autore sopra ogni cosa è un concetto, una questione: è possibile deporre un sovrano legittimo? E l’usurpatore, privo d’investitura divina, può essere considerato a tutti gli effetti un sovrano? Dilemmi di etica, politica, potere che possono facilmente essere traslati all’oggi e illuminare la tragedia di avvincenti rifrazioni…

Dilemmi  che  per  Shakespeare  ed  i  suoi  coevi  rappresentavano  una  rivoluzione  copernicana. “Richard II” sconvolge le certezze del Medioevo, squassa un ordine che sembrava intangibile, dettato da Dio: rappresenta la svolta inquietante dalla regalità sacra medievale alla prospettiva del Rinascimento, dove una monarchia può non necessitare di metafisiche investiture.

È questa svolta verso l’uomo moderno che il dramma annuncia. «Richard, che nella sua esaltazione va oltre il proprio tempo, poiché la monarchia assoluta si sarebbe sviluppata molto più tardi – anticipa ancora il regista – può essere interpretato utilmente da una donna che recita la parte maschile. In questo modo diventa ancora più chiaro il carattere inconsueto di questo re e gli aspetti fondamentali della discussione politica risultano più evidenti.

Anche la profonda malinconia dell’ultimo monologo di Richard, quando è in carcere, dove parla dell’inutilità e della mancanza di senso dell’esistenza umana, ci può toccare in modo più commovente».

Per questo motivo, dunque, sarà Maddalena Crippa ad interpretare il re dei Plantageneti: una prova ancor più accesa per la bravissima attrice, che senza dubbio va annoverata fra le più colte interpreti del teatro internazionale, provvista di un talento impetuoso e duttile, guidato da una tecnica ineccepibile.

Darà corpo e voce a un Riccardo II sicuramente memorabile, nei suoi eccessi, nella sua arroganza, nella violenza, ma anche nelle sue voragini di fragilità e disorientamento.

Tutto ha inizio con un duello fra Henry Bolingbroke e Thomas Mowbray, accusato di tradimento: Riccardo II, che aveva proibito quel confronto, esilia entrambi.

Ma i nobili sostengono Bolingbroke che ritorna in patria e si oppone ai consiglieri del re, fino a costringerlo alla resa, all’abdicazione e alla reclusione nella Torre di Londra.

Bolingbroke salirà al trono come Enrico IV, senza investitura divina, ma sarà al riparo da vendette e congiure?

“Richard II” di William Shakespeare nella traduzione di Alessandro Serpieri e nella riduzione e regia di Peter Stein è interpretato da Maddalena Crippa (Re Richard II), Alessandro Averone (Henry Bolingbroke), Gianluigi Fogacci (Duca di York), Paolo Graziosi (John Gaunt/Un Capitano gallese/ L’abate di Westminster), Andrea Nicolini (Conte di Northumberland), Graziano Piazza (Thomas Mowbray/Il Vescovo di Carlisle), Almerica Schiavo (La Duchessa di Gloucester/La Duchessa di York),  Giovanni Visentin  (Araldo  I  atto/Lord Willoughby/Sir  Piers  Exton),  Marco  De  Gaudio (Araldo I atto/Lord Ross), Vincenzo Giordano(Henry Percy), Luca Iervolino (Il Lord Maresciallo/Il Conte  di  Salisbury/Un  assassino),  Giovanni  Longhin  (Araldo  atto  IV/Sir  William  Bushy/Il Carceriere del Tower), Michele Maccaroni (Araldo atto IV/Sir Henry Greene/Un assassino), Domenico Macrì (Sir John Bagot/Un assassino/Il Servo del Duca di York), Laurence Mazzoni (Il Duca di Aumerle).

 

Le scene sono di Ferdinand Woegerbauer, i costumi di Anna Maria Heinreich, le luci di Roberto Innocenti. Lo spettacolo è una produzione del Teatro Metastasio di Prato.

“Richard II” va in scena per il cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti: debutta mercoledì 8 novembre alle ore 20.30, replica alla stessa ora fino sabato 11 novembre e domenica 12 novembre chiude con una recita pomeridiana con inizio alle ore 16.

Due diversi incontri di approfondimento sono in programma per “Richard II”: giovedì 9 novembre alle 17.30 alla Sala Bartoli, il direttore della British School, Peter Brown, parlerà del testo shakespeariano e della storia di Riccardo II assieme alla protagonista Maddalena Crippa.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Venerdì 10 novembre alle ore 17.30 sempre alla Sala Bartoli il professor Brown terrà la medesima conversazione sul “Richard II” in lingua inglese: l’ingresso è sempre libero.

I biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e naturalmente anche attraverso il sito www.ilrossetti.it.

Attraverso gli stessi canali si possono acquistare ancora molte tipologie di abbonamento alla Stagione del Teatro Stabile che proseguirà  il  13  novembre  con  il  primo  appuntamento  del  cartellone  Altripercorsi  “Pensieri  e parole” con Peppe Servillo , il 16 novembre con il musical “Green Day’s American Idiot” e sabato 18 con il concerto di Ute Lemper.

Questo è un comunicato stampa, pertanto le immagini sono fornite dall’Ufficio Stampa dell’artista/manifestazione. Si declina ogni responsabilità riferibile ai crediti e riconoscimento dei relativi diritti.

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