Al Salone degli Incanti di Trieste, si aprono domani 17 dicembre, le porte della mostra Nel mare dellintimità. L’Archeologia subacquea racconta l’Adriatico, per rimanere aperte fino al 1°di Maggio. 

Una mostra che racconta la storia di tanti popoli accomunati dal mare. Letteralmente, un tuffo nelle storie di chi questo mare, l’Adriatico, lo ha solcato per commercio, per guerra o per imprese avventurose. Un mondo sepolto che torna a galla per raccontarci chi siamo.

Diamo i numeri

AdriaticoUna vera e propria joint ventures è quella che ci racconta Rita Auriemma, Direttore del Servizio di catalogazione, formazione e ricerca dell‘ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione FVG, curatrice della mostra.

Nel mare dellintimità è, infatti, una mostra che ha coinvolto ben 50 musei di quatto Paesi: Italia, Croazia, Montenegro e Slovenia.

Una mostra che con i suoi 900 pezzi, distribuiti in 2000 mq,  propone un racconto intimo di uomini e di donne che hanno attraversato l’Adriatico o che lo hanno anche solo guardato da una riva ad un’altra. 

Un grande racconto, anzi, per usare le parole della curatrice «le mille e una notte dell’Adriatico».

Ad accogliere i visitatori ben 22 modellini di imbarcazioni che nei secoli hanno attraversato l’Adriatico da un porto all’altro, tutto poggiato su un’istallazione davvero suggestiva.

Lasciati i porti e i moli, ci si addentra all’interno di un fondale sommerso, dove i visitatori si trovano sovrastati da pesci e sub.Adriatico

Ad Accoglierci troviamo 4 statue: la replica dell’Apoxymenos, noto come l’atleta della Croazia rinvenuto a 45 metri di profondità nei pressi di Lussino.

Il cd.Naverca di Aquileia del I d.C, statua funeraria di marmo di un ammiraglio di ispirazione greca.

L’Atleta di Barcola di marmo greco rinvenuta a Barcola (Trieste) alla fine dell’Ottocento.

Il “principe” di Punta Sperone, che principe non era, ma con ogni probabilità si tratterebbe di Lucio Emilio Paolo, magistrato romano che servì due volte come console, noto per aver sconfitto a Pidna, nel 168 a.C, Perseo di Macedonia.

Notevole lo spazio scenico, allestito dall’architetto Giovanni Panizon che ha saputo rendere la visita, è il caso di dire, immersiva!

Il mare della vicinanza

Lo scrittore  jugoslavo con cittadinanza croata naturalizzato italiano Predrag Matvejević, disse

[…] L’Atlantico e il Pacifico sono i mari delle distanze, il Mediterraneo è il mare della vicinanza, L’Adriatico è il mare dell’intimità

AdriaticoProprio partendo da Matvejević, grande cantore di questo mare, che la mostra prende le mosse.

Tanto che allo scrittore saranno dedicate anche delle iniziative collaterali come il 7 Febbraio, anniversario della sua morte, al Teatro Miela.

L’intera mostra, oltre che un ampliamento della conoscenza sulle civiltà che da sempre si affacciano sullo stesso balcone, si pone anche come spunto di riflessione e rivalutazione anche per quanto riguarda le scelte future.

Un progetto di ricerca, che si pone come punto di partenza per altre iniziative, volendo, anche più ambiziose in merito all’archeologia subacquea e sul futuro del patrimonio sommerso.

Su un fronte di questo tipo, ha fatto scuola la Croazia, con 8 siti divenuti parchi archeologici subacquei, innescando un processo virtuoso in cui anche il turismo subacqueo, ad alta redditività, diviene turismo culturale.

Adriatico
 Il racconto continua tra laboratori ed eventi

Le attività collaterali alla mostra, oltre al già citato omaggio a Predrag Matvejević, sono tante e diversificate.

Sarà l’Immaginario Scientifico a curare, ad esempio, dei laboratori gratuiti per bambini dai 6 ai 10 anni, a partire da Gennaio le domeniche alle 15. Saranno disponibili visite guidate, gratuite il sabato e la domenica alle 11.

E tanti altri eventi, per cui il sito della mostra verrà costantemente aggiornato…si parlava anche di una notte al museo.

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Tutte le info sulla mostra e gli eventi saranno reperibili sui canali web

Il sito della mostra; la Pagina Facebook 

L’hastag per seguire e condividere commenti ed immagini è #intimoAdriatico

…dicevamo joint ventures

qui di seguito gli enti che hanno prestato i reperti che compongono la mostra

ITALIA
  • Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto
  • Museo Archeologico Provinciale “F. Ribezzo”, Brindisi
  • Dipartimento Beni Culturali – Università del Salento
  • Arcidiocesi di Bologna
  • Museo Civico del Risorgimento, Bologna
  • Abbazia di Santa Maria del Monte di Cesena
  • Museo della Marineria di Cesenatico
  • Museo Delta Antico di Comacchio
  • Polo museale Emilia Romagna-Museo Archeologico Nazionale di Ferrara
  • Ufficio Circondariale Marittimo Guardia costiera Porto Garibaldi-Ferrara
  • Comune di Pesaro
  • Museo Nazionale di Ravenna – Polo museale Emilia Romagna
  • Museo della Città, Rimini
  • Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le provincie di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini
  • Museo Bottacin di Padova; Direzione musei civici agli Eremitani, Padova
  • Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’Area metropolitana di Venezia e per le Province di Belluno, Padova e Treviso
  • Museo dei Grandi Fiumi, Rovigo
  • Musei Civici S. Caterina, Treviso
  • Museo Archeologico Nazionale di Altino, Venezia
  • Museo Archeologico Nazionale di Venezia
  • Museo Storico Navale di Venezia
  • Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna
  • Museo Archeologico Nazionale di Aquileia
  • Museo Nazionale di Archeologia subacquea di Grado
  • Museo Archeologico della Laguna di Marano
  • Museo del Sacrario militare di Redipuglia
  • Civico Museo d’Arte Orientale, Trieste
  • Biblioteca Civica “Attilio Hortis”, Trieste
  • Museo della guerra per la pace “Diego de Henriquez”, Trieste
  • Civico Museo del Mare, Trieste
  • Civico Museo di Storia ed Arte, Trieste
CROAZIA
  • Zavičajni muzej Biograd na Moru/Museo regionale di Biograd
  • Centar za kulturu Brač/Centro culturale di Brač
  • Pomorski muzej u Dubrovniku/Museo Marittimo di Dubrovnik
  • Lošinjski muzej/Museo di Lussino
  • Muzej grada Kaštela/Museo civico di Kaštela
  • Arheološki muzej Istre, Pula/Museo Archeologico dell’Istria, Pola
  • Povijesni i pomorski muzej Istre/Museo storico e navale dell’Istria
  • Zavičajni muzej Poreštine/Museo del territorio parentino
  • Pomorski I povijesni muzej Hrvatskog primorja, Rijeka/Museo marittimo e storico del Litorale croato, Fiume
  • Muzej grada Šibenika/Museo della città di Sebenico
  • Hrvatski pomorski muzej, Split/Museo Marittimo Croato, Spalato
  • Arheološki muzej u Splitu/Museo Archeologico di Spalato
  • Arheološki muzej Vis/Museo Archeologico di Vis
  • Muzej antičkog stakla, Zadar/Museo del vetro antico, Zara
  • Arheološki muzej, Zadar/Museo Archeologico di Zara
  • Međunarodni centar za podvodnu arheologiju u Zadru/Centro internazionale di Archeologia subacquea di Zara
  • Croatian Conservation Institute
  • Sveućilište u Zadru/ Università di Zara; Progetto AdriaS-Archaeology of Adriatic Shipbuilding and Seafaring
SLOVENIA
  • Pomorski muzej – Museo del mare “Sergej Mašera”, Piran – Pirano
MONTENEGRO
  • Uprava za zaštitu kulturnih dobara/ Direttorato per la protezione dei beni culturali – Montenegro
  • JU Gradski Muzej “Mirko Komnenović”, Herceg Novi/JU Museo civico “Mirko Komnenović”
  • Herceg Novi, JU Pomorski muzej Crne Gore, Kotor/JU Museo Marittimo del Montenegro, Kotor
  • Articoli
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General Manager, Autrice La Nouvelle Vague Magazine
Linamaria Palumbo. Siciliana di nascita romana d’adozione, triestina per residenza. Laureata al DAMS di Palermo. Si occupa di blog di social e contenuti digitali. Ama le belle storie. Spesso le si “chiude la vena” per gli argomenti che l’appassionano, ma nulla di violento. Da sempre risponde a domande che nessuno le ha mai posto.
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