Le culture che cambiano creando nuovi modi per approcciarsi ai modelli conosciuti, con un occhio attento alle esigenze di un mondo che, a volte, sembra sfuggirci di mano. Un invito a divertirsi responsabilmente, questo il mood di Villa Ada Incontra il Mondo.

È arrivato il momento di “svegliarsi dal letargo” e di “incontrare il mondo”, e lo si fa a Villa Ada…come da tradizione.

Questo risveglio, riconferma la grande attenzione degli organizzatori, non solo per il panorama musicale e per la creazione di un parterre di artisti di tutto rispetto, ma anche per i temi d’attualità.

Temi come sostenibilità, innovazione, ambiente e smart economy uniti a concetti di arte e di nuove forme di fruizione della stessa, sono al centro di questa grande kermesse di quarantacinque giorni, che si tiene per la ventiduesima volta nel noto parco di Villa Ada.

Oggi 10 Giugno, a Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della rassegna, nella quale si è parlato soprattutto di nuove forme di fruizione dei prodotti artistici, ci eravamo già occupati di qualcosa di simile parlando di TEDxRoma, ci siamo lasciati sedurre da queste rivoluzioni culturali ed era un appuntamento che non volevamo mancare.

Lo sappiamo che la musica è la protagonista principale della nota manifestazione; ma sappiamo anche che l’arte, in tutte le sue forme, se si muove per compartimenti stagni non insegna molto a chi verrà dopo di noi.

Perchè non usare manifestazioni come quella di Villa Ada per lasciare qualcosa?

Questo dev’essere il quesito che si sono posti gli organizzatori, quando hanno pensato di organizzare una rassegna che sia, non solo una serie di concerti di grandi artisti, ma anche una rassegna promotrice di buone pratiche, che passano per la mobilità sostenibile, la tutela dell’ambiente includendo anche nuovi concetti di arte, con istallazioni di vari artisti contemporanei sparse per il parco.

Decisamente particolare sembra essere il progetto Arborvitae, un’istallazione che rappresenta un cimitero del terzo millennio. Realizzata dalle paesaggiste Maria Cristina Leonardi, Consuelo Fabriani, Cloe Berni e Livia Ducoli, una particolare urna funeraria biodegradabile, una volta sepolta potrà generare futuri alberi.

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Non mancherà lo spazio per i makers, già collaudato l’anno scorso, anche quest’anno Smart Camp, con i suoi laboratori è un vero “parco urbano di tecnologia e cultura”, dove oltre all’orto si pianteranno nuove idee in merito alla sostenibilità.

Una rassegna a impatto minimo sull’ambiente

La sezione di Istituto Inquinamento Atmosferico del CNR, ha contribuito alla salvaguardia dell’ambiente, fornendo alla manifestazione un prototipo di compostiera; la presenza di un eco-compattatore permetterà di accumulare “Ecopunti” da sfruttare all’interno del parco consegnando il Pet; ci saranno della bici-generatrici per ricaricare i telefoni cellulari; per chi raggiungerà Villa Ada con car sharing come Car2Go (10% di sconto) o Bla Bla Car, ma anche con Uber (primo viaggio omaggio per i nuovi iscritti diretti a Villa Ada), otterrà sconti e agevolazioni.

Sul piano musicale, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Una manifestazione che per 45 giorni vedrà alternarsi sul palco musica per tutti i gusti e artisti di livello nazionale ed internazionale, tutti fruibili a costi contenuti.

Ad aprire saranno C’mon Tigre il 18 Giugno, un gruppo di cui si sa poco e niente, ma chiunque li abbia sentiti almeno una volta (live) ne parla come di un giro del mondo psichedelico, fatto di mille sonorità miste tra jazz e afrobeat.

Il cartellone musicale completo lo abbiamo messo quì, ma cercheremo di darvi notizie più doviziose man mano!

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Chi sono
General Manager, Autrice La Nouvelle Vague Magazine
Linamaria Palumbo. Siciliana di nascita romana d’adozione, triestina per residenza. Laureata al DAMS di Palermo. Si occupa di blog di social e contenuti digitali. Ama le belle storie. Spesso le si “chiude la vena” per gli argomenti che l’appassionano, ma nulla di violento. Da sempre risponde a domande che nessuno le ha mai posto.
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