Il parco del Castello di Miramare si fa approdo culturale per eccellenza dell’Estate triestina. Dopo aver accolto le repliche di alcuni spettacoli del Politeama Rossetti, il Parco si prepara ad ospitare la nuova edizione del Festival Approdi.

Nuova edizione, la quarta, che si svolgerà dal 30 Luglio al 1 Agosto ed è stata presentata mercoledì all’Antico Caffè San Marco di Trieste nel corso di una conferenza stampa cui ha preso parte la direzione artistica del Festival.

Tutto il mondo è un palcoscenico

Un Festival il cui tema è stato pensato prima delle criticità degli ultimi mesi ma che ben mette in luce una risorsa importantissima di questi tempi: gli artisti.

A loro quindi è dedicata questa nuova navigazione di Approdi, a partire dal manifesto, ideato e progettato da Jan Sedmak, che mette in evidenza una ballerina avvolta da un fascio di luce.

Un riflettore puntato sull’arte declinata in vari approdi: teatro, musica e danza che conserva la multidisciplinarietà originaria del Festival nonostante la mancanza della parte itinerante delle passate edizioni.

Tutte le serate, che avranno inizio alle 20.30, vedranno avvicendarsi realtà già partner del Festival e realtà più giovani.

Le nuove rotte artistiche

Realtà come il Dance Project di Valentina Magnani, che andrà in scena sabato 1 Agosto con Lackbreath – senza respiro. Vita di Lucia Anna Joyce interpretato da Daniela Gattorno, Lorenza Masutto e Sofia Kafol.

Accanto a loro, ma il giorno precedente, una realtà diversa, quella di Arti Fragili, che vedrà sul palco tutti e tre i componenti in ‘Mein Karl. Un basco, un bimbo e un diversamente bianco’, per la regia di Omar Giorgio Makhloufi e in scena lo stesso con Davide Rossi e Alejandro Bonn.

Varo delle nuove rotte e al centro della prima serata l’Ana Desetnica Group, ‘Oops! di e con Tea Vidmar e l’associazione partner Adelinquere.

Associazione che, attraverso l’organizzazione e le parole rispettivamente di Massimo Tommasini edella giornalista Cristina Bonadei, racconterà Maria Callas. La divina.

Ultimo ma non per importanza ma anzi per chiudere in bellezza le rotte artistiche di quest’anno, Approdi ospiterà un nome molto amato e molto conosciuto al grande pubblico televisivo e cinematografico: Andrea Tidona, che renderà omaggio al suo maestro Giorgio Strehler in una particolare rivisitazione dell’Edipo Re, l’Edipo seh! Uno scherzo da Sofocle di Carla Cassola.

Nuovi Approdi ed omaggi

La nuova rotta si arricchisce di un Approdo culturale letterario: tra una performance e l’altra infatti saranno protagonisti i vincitori del Contest lanciato nei mesi della chiusura: “Sul divano ai tempi del Covid 19. Diari di bordo”.

Il racconto vincitore sarà letto davanti al pubblico di spettatori ed è a cura della scrittrice ed insegnante di scrittura creativa emozionale Cinzia Lacalamita e ventitrè penne unitesi nelle parole per dare spazio, nel corso di un laboratorio giornaliero sui social, alla speranza e uscire dalla “lamentazione” di cui si poteva essere facilmente preda negli scorsi mesi.

In questi giorni ricorrono poi anche i dieci anni dalla scomparsa di un grande esponente della cultura e della musica, triestina e non, Lelio Luttazzi.

A lui, alla sua figura sì di artista, ma anche e soprattutto di uomo è dedicato l’approdo di Sabato 31 Luglio a cura di Nadia Pastorcich che prenderà forma attraverso le letture di Lorenzo Acquaviva accompagnate dalle note del pianista Francesco De Luisa.

Solo insieme, si può

che sia un augurio di fortuna per questi, e tanti futuri Approdi.

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