Cory, il cavaliere e gli altri di Elisabetta Marinello

Un viaggio spazio-temporale nel mondo della danza

Il presente libro (PAV edizioni, 478 pagine) fonde perfettamente la lettura romanzata con quella storica della danza: due passioni miscelate all’unisono per trascorrere del tempo immersi tra le pagine di una interpretazione incalzante ed istruttiva, soprattutto a chi si vuole accostare più approfonditamente alle basi della coreutica.

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La danza, da sempre, non solo fa sognare il pubblico di ogni paese, mediante gli intramontabili titoli del grande repertorio classico o delle creazioni contemporanee, ma è protagonista di una moltitudine di opere differenti, che l’hanno condotta ad essere protagonista tra le pagine di numerosi libri.

Libri che raccontano narrazioni, miscelando la fantasia alla metodologia, ponendo l’attenzione verso i valori del passato per giungere alla naturale evoluzione del presente. Elisabetta Marinello ha scelto di ambientare il suo racconto nel microcosmo tersicoreo, descrivendo storie di ballerine e ballerini, di esaltanti sfide, di stili e vocabolari codificati, di amicizie, amori, rinunce e sacrifici, rigore e passione… lasciando in sottofondo il teatro, quale suggestivo Leitmotiv.

In quarta di copertina si legge “(…) la protagonista, per una circostanza fortuita, rimane chiusa all’interno del Costanzi di Roma dove incontra una graziosa e misteriosa fanciulla – dall’aspetto una danzatrice – che, come Virgilio, l’accompagna alla scoperta di un mondo a lei sconosciuto. Quello dell’arte coreutica.

La storia della danza, parallelamente a quella autobiografica, percorre tutto il romanzo ma è accompagnata anche dalla descrizione delle varie danze tradizionali, dei più prestigiosi teatri del mondo e dei primi balletti sui quali, come perfette fondamenta, è stato costruito tutto il repertorio classico.

A tutto ciò si aggiungono l’arte figurativa e la cinematografia che, nel corso del tempo, hanno rappresentato la danza. Vi vengono affrontate inoltre tematiche legate alla salute, come la corretta dieta per un danzatore, i disturbi alimentari e i danni derivanti da alcune cattive abitudini. La vicenda è arricchita da inaspettati ed emozionanti incontri con alcune delle personalità della danza e della musica che hanno contribuito a rendere queste arti universali”.

Ben appunto da tale concetto si dipana la cattedraticità di Polimnia (figura della mitologia greca che presiedeva l’orchestica, la pantomima e la danza associate al canto sacro ed eroico).

Partendo, idealmente, da questa giovane donna dall’aspetto devoto, avvolta da velo e mantello, con il capo cinto da una corona di perle, ritroviamo la prima manifestazione artistica del genere umano: il corpo quale tramite espressivo. La danza, si avvale di uno straordinario strumento, quello fisico.

Studiare la sua crescita, in questo caso con leggerezza e fruibilità, equivale ad una scoperta votata fin dalla notte dei tempi a rituali, preghiere, socialità ed aggregazione, ripensando alle antiche feste popolari, al folklore che delineano l’identità e le radici di un popolo.

Nel tempo la danza è risultata il giusto riflesso della cultura, del pensiero e dei comportamenti umani perché vive impalpabilmente nello spazio e nella forma. “Cory, il cavaliere e gli altri” diventa finanche un manuale curioso, che tramite l’uso del testo in foggia narrativa, tratta con ampiezza le basi dell’esposizione, dalle lontane origini ai giorni nostri sul piano esplicativo e pratico.

L’autrice

L’autrice, Elisabetta Marinello, è nata a Terni nel 1969, ma vive a Roma. Si è diplomata in lingue. Dopo brevi studi etno-antropologici alla facoltà di Lettere ha intrapreso quelli infermieristici. Per alcuni ha prestato servizio presso l’Azienda ospedaliera “S. Maria” di Terni per poi dedicarsi esclusivamente ai suoi tre figli.

Attualmente si occupa di assistenza domiciliare in libera professione ma, dato il suo carattere poliedrico, è sempre pronta a focalizzarsi su altro. Autrice di numerose poesie e racconti, ha esordito nel 1999 con il romanzo “…Serena / Luna…” (Ed. Thyrus) ed ha partecipato all’Antologia del Premio Letterario Internazionale “Anguillara Sabazia Città d’Arte 2003 (Ed. Montedit).

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