“Quelle come me”La storia di Splendori e miserie di Madame Royale di Andrea Meroni, Luca Locati Luciani.

Cinquant’anni fa, il 17 settembre del 1970, usciva nelle sale cinematografiche un film destinato a diventare un cult: “Splendori e miserie di Madame Royale”.

Fu il primo lungometraggio italiano con protagonista assoluto un personaggio omosessuale: Alessio, mite corniciaio romano che evade dalla routine vestendo i panni di “Madame Royale”, gran dama settecentesca.

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Ad incarnarlo con totale immedesimazione fu il grande attore popolare Ugo Tognazzi, alla guida di un eccentrico cast comprendente la compagnia en travesti dei Legnanesi. Alla regia, un autore-attore controcorrente per vocazione: Vittorio Caprioli.

Il presente libro  (PM edizioni, 340 pagine, prefazione di Vieri Razzini con la collaborazione di Giovanbattista Brambilla) ricostruisce la genesi del film, con un minuzioso lavoro di ricerca per scoprire l’identità degli interpreti (anche minori) e per far risaltare i preziosismi tecnici della pellicola, fotografata da Giuseppe Rotunno.

Centrale è l’indagine sulle suggestioni provenienti dalla realtà, confluite in uno script firmato da Caprioli assieme ad Enrico Medioli (sceneggiatore di fiducia di Luchino Visconti) e Bernardino Zapponi (prediletto da Federico Fellini), coadiuvati dalla leggendaria Franca Valeri, co-autrice ma “in incognito”.

A supportare il lavoro di ricerca, una decina d’interviste a persone che hanno testimoniato (come Ricky Tognazzi) o contribuito alla realizzazione del film, come l’art director Pier Luigi Pizzi, la cantante Ada Mori e la stessa Franca Valeri. A corredo del tutto, le opinioni di artisti e militanti LGBT+ di diverse generazioni, divisi tra detrattori ed entusiasti sostenitori del film.

Il libro contiene preziose interviste a Franca Valeri, Ricky Tognazzi, Pier Luigi Pizzi, Giovanni Agostinucci, Ada Mori, Gino Milli, Piero Servo, Tiziana Appetito, Rosanna Seregni, Giovanni Minerba, Laura Righi, e interventi di Bruno Casini, Ivan Cattaneo, Francesco Gnerre, Vladimir Luxuria, Porpora Marcasciano, Andrea Pini, Beppe Ramina e altri.

La trama

La trama del film racconta di Alessio, un ballerino omosessuale, che ha abbandonato il mondo dello spettacolo per prendersi cura di Mimmina, figlia di un suo vecchio amante e mantenuto. Mimmina si caccia ripetutamente nei guai e viene arrestata dopo aver avuto un malore a seguito di un aborto clandestino. Alessio, che per vivere fa il corniciaio, nelle vesti di “Madame Royale”, tiene periodicamente degli intrattenimenti en travesti con gli amici della comunità omosessuale, tra cui “Bambola di Pekino”.

Viene preso di mira dal Commissario di Polizia che ha arrestato Mimmina e, con la promessa di evitare a Mimmina la condanna penale a seguito dell’aborto, lo convincerà a fare l’informatore per la Questura. Grazie alle sue spifferate, la Polizia riesce a scoprire alcuni trafficanti di droga e falsari di quadri.

Ma le voci delle sue confidenze all’ambiguo Commissario, da cui Alessio è attratto, girano velocemente e l’uomo viene abbandonato da tutti gli amici. Solo e senza protezioni, Alessio decide di lasciare la città. Ma, prima di poter partire, verrà ucciso dalla malavita.

Tra gli interpreti del film troviamo Felice Musazzi, indimenticabile Teresa, fondatore e componente della storica compagnia teatrale dialettale dei Legnanesi. Insieme a lui, nel film, compaiono altri attori della stessa compagnia, a cominciare da Tony Barlocco (la spumeggiante Mabilia) che interpreta un travestito nel salotto di “Madame Royale”; altri attori della compagnia che presero parte al film furono Renato Lombardi, Giuseppe Parini, Giampiero Colombo e Gianni Ariodanti.

Il film uscì nelle sale francesi il 27 agosto del 1980. Venne distribuito anche con i titoli di “Madame Royale” (in Spagna); “O kyrios itan… kyria!” (in Grecia); “Que fais-tu grande folle?” in Francia.

Il libro pubblicato da PM edizioni in veste accurata, ha il pregio storico di ripercorrere le tappe di una storia affascinante, rievocando i suoi protagonisti che fanno parte di un passato glorioso, analizzando il film dall’evoluzione attraverso la lavorazione, i riscontri di pubblico e critica, e ancora ciò che rappresenta oggi per la ricchezza di rimandi che appartengono al nostro quotidiano, tracciando inoltre un immaginario genere artistico che attraverso il balletto, l’opera lirica, il teatro, l’avanspettacolo, la rivista, il varietà, il cabaret, il cinema, la televisione e il balletto offre uno spaccato di rilevanza culturale e sociale.

Nel leggere il saggio (arricchito da evocative immagini e fotografie) si pone all’attenzione un argomento che appartiene al mondo dello spettacolo, attraversando epoche lontane per giungere intatto alla scena contemporanea.

Gli autori

Andrea Meroni, redattore diCultweek e di altre testate online, ha diretto i documentari “Ne avete di finocchi in casa?” e “Alfredo d’Aloisio, in arte (e in politica) Cohen” (con Enrico Salvatori). Si è laureato nel 2019 con una tesi dal titolo “La rappresentazione dell’omosessualità nelle commedie italiane dal 1980 al 1984”.

Luca Locati Luciani, collezionista di materiale a tema LGBTQIA+, ha organizzato diverse Mostre, in particolare per il “Florence Queer Festival”. Una sua mostra, Queeriodicals, è stata allestita presso la “Biblioteca Sormani” di Milano e il “Palazzo Ducale” di Genova. È inoltre autore del libro “Crisco disco. Disco music & clubbing gay tra gli anni Settanta e Ottanta” (2013, Vololibero).

Vieri Razzini, si è occupato a lungo di programmazione nel settore cinema per Raitre. Come traduttore ha tradotto per i tipi di Newton Compton Editori “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”. È apparso anche come attore nel film “La riffa”. Con il socio Cesare Petrillo fonda nel 2000 la casa di distribuzione cinematografica “Teodora Film”, che porta nelle sale italiane numerose pellicole indipendenti, nazionali ed internazionali (alcune anche co-prodotte dalla società) come “Città nuda”, “Irina Palm”, “Amour”, “Tomboy”, “Ricky – Una storia d’amore e libertà”, “In un mondo migliore”, nonché riedizioni di classici come “Vogliamo vivere!”. Per la Flamingo Video cura la collana “Il piacere del cinema, grandi film scelti da Vieri Razzini”, una serie di DVD che ripropongono con uscite mensili classici della storia del cinema.

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